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Oggi le assemblee

Lunedi 4 gennaio le assemblee straordinarie dei due gruppi daranno luce verde all’operazione. Dall’intesa con i francesi nasce il quarto produttore mondiale di auto, con 180 miliardi di fatturato

di Marigia Mangano

Fca-Psa, Ue autorizza la fusione, nascerà il gruppo Stellantis

Lunedi 4 gennaio le assemblee straordinarie dei due gruppi daranno luce verde all’operazione. Dall’intesa con i francesi nasce il quarto produttore mondiale di auto, con 180 miliardi di fatturato

3′ di lettura

La grande fusione nel mondo dell’auto prende vita: lunedì 4 gennaio i grandi soci di Psa e Fca sono chiamati a deliberare sull’operazione che creerà Stellantis, quarto costruttore automobilistico al mondo con 8,7 milioni di auto vendute, 400.000 dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato. Le assemblee straordinarie degli azionisti dei due gruppi, che si terranno in streaming a causa del Covid-19, rappresentano l’ultimo passaggio, dopo l’ok dell’Antitrust europeo, nel processo di integrazione iniziato lo scorso 31 ottobre 2019. Al sigillo dei soci seguirà poi il closing vero e proprio, che si terrà nelle prossime settimane e rappresenta una delle formalità necessarie per procedere poi alla quotazione di Stellantis alle Borse di Parigi, Milano e New York.

Gli step prima dell’ufficializzazione

L’impressione è che l’intero iter si completerà in tempi stretti con l’ufficializzazione della fusione attesa entro gennaio. E prima che si completi, sarà necessario procedere con quei passaggi finanziari strumentali all’aggregazione e parte del grande accordo. Primo fra tutti, la distribuzione delle cedole previste per riequilibrare i pesi dei due gruppi e realizzare così una fusione alla pari.

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AZIONISTI STELLANTIS

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LA COMPOSIZIONE DEL BOARD
LA COMPOSIZIONE DEL BOARD

Il piano di fusione al vaglio dei soci è quello rivisto negli scorsi mesi a seguito della pandemia e ridimensiona le cedole inizialmente assegnate agli azionisti dei due gruppi nel progetto originario di fine 2019.

Nel dettaglio nella prima versione dell’accordo era prevista una netta divisione tra le cedole garantite ai soci Fca e quelle per il blocco degli azionisti transalpini. Il matrimonio generava a regime per Fca un dividendo straordinario di 5,5 miliardi. Per i soci francesi, invece, la cedola straordinaria era rappresentata dalle azioni della controllata di componentistica di Psa, Faurecia, di cui il 46% è detenuto da Psa e il cui valore è pari a 2,7 miliardi.

La nuova intesa resa nota al mercato dopo l’estate ha abbassato entrambi i valori, cash e carta. Per Fca il dividendo è sceso a 2,9 miliardi a cui va a sommarsi una distribuzione di carta Faurecia di 1,349 miliardi, equivalente al 23%. Il fronte transalpino ha un taglio più o meno della stessa entità.



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