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(Teleborsa) – Nel terzo trimestre 2020 i redditi delle famiglie nell’Area Euro hanno recuperato solo parzialmente, mentre i livelli dei consumi hanno continuato a indebolirsi a causa della crisi pandemica anche se in misure minore rispetto ai trimestri precedenti. È quanto è emerso dal monitoraggio della BCE che segnala inoltre una variazione su base annua di reddito procapite disponibile delle famiglie di nuovo positivo (+1%) dopo il -3,1% del secondo trimestre. Depurata dalle dinamiche di inflazione, questa stessa voce ha segnato un +0,9% dopo il meno 3,8% dei tre mesi precedenti.

In base all’Household Sector Report della Banca Centrale Europea i consumi effettivi delle famiglie, depurati quindi dalle distorsioni dei prezzi, sono calati del 4,6% su base annua nel terzo trimestre, dopo il crollo del 16,2% del secondo trimestre. In crescita invece il tasso di risparmio delle famiglie: 17,6% nel terzo trimestre – dal 16,5% dei tre mesi precedenti – a fronte di valori che prima della crisi erano inferiori al 13%.

In base al monitoraggio, le retribuzioni reali dei lavoratori dipendenti hanno segnato un recupero dello 0,6% su base annua (era stato -5,4% nel secondo trimestre). Ancora in calo l’occupazione (-1,8%), anche se meno rispetto a quanto osservato il trimestre precedente quando era stato del 2,5%. Il tasso di disoccupazione è salito di 0,9 punti percentuali all’8,3%.

In Italia, secondo le tabelle della BCE, i redditi disponibili delle famiglie hanno segnato un +0,4% su base annua nel terzo trimestre, dopo il -6,65% del secondo trimestre. In calo anche i consumi reali italiani che hanno continuato a calare (-6,7% annuo) ma in attenuazione rispetto al -17,3% del secondo trimestre. Il tasso di risparmio continua a salire anche in Italia (15,5% nel terzo trimestre, rispetto al 13,8% del secondo): prima della crisi risultava quasi sempre poco mosso appena sopra il 10%.





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