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I ragazzi che hanno compiuto 18 anni nel 2019 hanno ancora un mese di tempo per spendere i 500 euro del bonus cultura. Chi ancora non l’ha fatto dovrà quindi decidere come spendere il “tesoretto” governativo introdotto dal governo Renzi ma confermato anche dagli esecutivi che si sono succeduti, Gentiloni e Conte.

Di certo non è stato un anno propizio per spendere il bonus: una delle maggiori attrattive del buono è il fatto che può essere speso anche per biglietti del cinema, teatro, di musei e per partecipare a corsi di musica, teatro o danza. Tutte attività che, a causa delle restrizioni anti-Covid, sono state inaccessibili per buona parte del 2020. Resta però la possibilità di utilizzare il buono per libri, audiolibri, cd e dvd anche musicali e corsi per imparare lingue straniere. Anche online.

Attenzione, però: anche chi ha i requisiti non potrà utilizzare il bonus cultura se non si è già registrato sul sito ufficiale 18app usando le proprie credenziali Spid. Chi si era registrato per tempo potrà spendere il buono, sia online che in negozio, presentando il codice sia in formato cartaceo sia mostrando la schermata del cellulare o digitandolo sul sito dell’esercente, che deve essere anch’esso registrato a 18app. Tutte le istruzioni pratiche si possono trovare nella sezione faq del sito governativo. 

L’iniziativa del bonus è stata confermata sia nella legge di bilancio di fine 2019, con uno stanziamento di 160 milioni, sia nell’ultima legge di bilancio, approvata a fine 2020, con 150 milioni di fondi, un po’ meno “ma la volontà del ministero è di non diminuire l’importo per persona. Se dovesse servire, faremo quindi dei correttivi” spiegano fonti del ministero dei Beni culturali.



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