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© Reuters. L’ingresso alla Borsa di Milano

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MILANO, 22 dicembre (Reuters) – Dopo il lunedì nero ieri, oggi seduta di generale rimbalzo sui mercati, Piazza Affari inclusa. Torna il sereno sulle borse dopo che ieri l’assenza di progressi nelle trattative sulla Brexit e la notizia della diffusione di una nuova variante di Covid-19 in Gran Bretagna hanno creato scompiglio fra gli investitori facendo scattare le vendite.

A Wall Street indici misti con il positivo sulla scia del balzo di Apple (NASDAQ:).

A migliorare il clima oggi, la decisione del Congresso Usa che ha finalmente approvato un pacchetto di aiuti a imprese e famiglie da 892 miliardi di dollari. Sul fronte europeo resta però l’incertezza sui negoziati tra Londra e Bruxelles per l’accordo commerciale.

Giù il prezzo del petrolio con il che tratta poco sopra i 50 dollari al barile a causa dei timori legati alla ripresa dei consumi di carburante a livello globale.

Tra i titoli in evidenza:

In ripresa le banche, uno dei settori più colpiti dalla lettera ieri. Fra le big Intesa Sanpaolo (MI:) e Unicredit (MI:) salgono rispettivamente dello 0,55% e dello 0,9%. Poco mossa Mps (MI:), su cui ieri Fitch ha rivisto il rating watch a ‘negativo’ da ‘evolving’. Bper (MI:) balza dell’1,7%.

Ben raccolta Nexi (MI:) (+2,2%) che beneficia della campagna del cashback di Stato con l’utilizzo della moneta elettronica.

Rimbalza anche il comparto dell’industria, molto venduto di recente sia per i timori legati alla Brexit sia per gli impatti sulle economie delle nuove restrizioni anti-Covid. Leonardo lima il rialzo iniziale intorno all’1%.

Ben raccolta anche Fca (MI:)(+2,2%), che ieri ha visto il via libera dell’Antitrust europeo alla fusione con Psa. Notizia positiva, secondo un primario broker italiano, “anche se è già stata scontata perché la conclusione era stata anticipata a fine ottobre”.

Nel lusso svetta Tod’s (MI:) con un balzo dell’1,5% circa.

Dopo gran parte della seduta in calo, torna il denaro anche su Atlantia (MI:), volatile, in salita dell’1,5%. Ieri sera è emerso che secondo la perizia depositata dai periti del Gip di Genova, il crollo del ponte Morandi è stato causato da una combinazione di elementi, tra cui carenze progettuali nei dettagli costruttivi e difetti di esecuzione, ma anche dalla mancanza di interventi. Secondo Fidentiis, “si tratta di una notizia negativa”. Tuttavia a creare incertezza sull’andamento del titolo oggi anche una indiscrezione di stampa secondo cui dalla due diligence di Cdp su Atlantia è emersa la necessità di maggiori investimenti per garantire la manutenzione e l’operatività di Aspi, fatto che potrebbe portare a una valutazione di Aspi più bassa del range di 8,5-9,5 miliardi.

Segnali di recupero anche nel settore petrolifero, in balia dell’andamento del prezzo del petrolio, con ENI (MI:) in salita dello 0,3%. Meglio le oil service, con Saipem (MI:) in progresso dell’1,4%.

Corre Stm (PA:) (+3%) in scia al balzo di Apple a Wall Street sull’indiscrezione riportata da Reuters secondo cui il produttore di iPhone punta a produrre un veicolo passeggeri entro il 2024 con la propria tecnologia di batterie elettriche.

Fra i minori prosegue la corsa Cy4gate, la società che fornisce servizi di cybersecurity alle aziende, su nuovi massimi storici (+5%) a 10,18 euro.

Infine, Giglio Group (MI:) cede il 2% circa dopo il collocamento di 2,4 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione al prezzo di 1,97 euro per azione. Il broker Midcap Partners ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo a 4,8 euro da 5,1 euro, restando “buy”.

Giù anche Technogym in flessione del 3,3%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)





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