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la giornata sui mercati

Nell’ultima settimana le principali piazze, con l’eccezione di Londra, erano risalite di quasi l’11%. A Milano banche e petroliferi in evidenza: l’Opec+ ha prorogato i tagli sulla produzione di petrolio. Occhi su Lagarde all’Europarlamento. Il Tesoro svela i dettagli del nuovo titolo per i risparmiatori.

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(James Thew – stock.adobe.com)

Nell’ultima settimana le principali piazze, con l’eccezione di Londra, erano risalite di quasi l’11%. A Milano banche e petroliferi in evidenza: l’Opec+ ha prorogato i tagli sulla produzione di petrolio. Occhi su Lagarde all’Europarlamento. Il Tesoro svela i dettagli del nuovo titolo per i risparmiatori.

2′ di lettura

Pausa per le Borse europee protagoniste la scorsa settimana di una rimonta in doppia cifra: Piazza Affari e gli altri principali listini del Vecchio Continente, con l’eccezione di Londra, hanno guadagnato quasi l’11% nel periodo dal’1 al 5 giugno e la nuova settimana sta partendo con una flessione generalizzata nonostante il buon andamento dei petroliferi che sfruttano l’intesa raggiunta nel week end tra i grandi produttori aderenti al cosiddetto Opec Plus. Bene le Borse asiatiche con l’indice Nikkei a +1,37%.

Appetito per il rischio in cerca di conferme

La prima settimana di giugno è stata tutta all’insegna del ritorno dell’appetito per il rischio, con l’Eurostoxx 50 in grado di avanzare dell’11% (al pari del Ftse Mib milanese) e con una crescita dei rendimenti dei titoli obbligazionari «core», essenzialmente Treasury Usa e Bund tedeschi, che ha favorito a sua volta una forte riduzione degli spread. Ha riguadagnato terreno l’euro, riportandosi a quota 1,13 dollari, il petrolio e si sono viste di conseguenza vendite sui principali «beni rifugio», a partire dall’oro.

Nuove aste e il titolo «per i risparmiatori» del Tesoro

Di rilievo, come accennato, la riduzione dei rendimenti e degli spread dei BTp. Il tasso sul decennale italiano si è ridotto all’1,49% (e la distanza dal corrispettivo titolo tedesco a 171 punti base) nella settimana in cui il Tesoro ha piazzato soprattutto all’estero il nuovo benchmark sempre a 10 anni per un ammontare record di 14 miliardi di euro a fronte di richieste, anche queste da primato, per 108 miliardi . In attesa dell’asta BoT di mercoledì, nella quale saranno assegnati titoli a 12 mesi per 7 miliardi, e delle successive operazioni a medio-lungo termine di metà mese, lunedì alle 11.30 Il capo del Debito pubblico presso il Dipartimento del Tesoro, Davide Iacovoni, presenterà alla stampa un nuovo Titolo di Stato per i piccoli risparmiatori.

Occhi puntati sull’audizione di Lagarde all’Europarlamento

Sul versante macroecomico la settimana è iniziata con il forte calo della produzione industriale tedesca ad aprile (-17,9% rispetto al mese precedente e -25,3% rispetto ad aprile 2019), un crollo attribuibile allo stop delle attività per Covid-19, mentre in Italia l’Istat diffonderà i dati sulle le prospettive per l’economia nel 2020. Occhi puntati anche sull’Europarlamento, dove si tiene l’audizione della presidente della Bce, Christine Lagarde. Sul fronte societario a Milano si tiene invece l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Cir. Stacco dividendo per qualche società quotata a Piazza Affari: in primis Ascopiave.

Opec+ proroga i tagli alla produzione di petrolio

Nel fine settimana è stato trovato un accordo sulla produzione di petrolio. I tagli alla produzione dei Paesi aderenti all’Opec+ proseguiranno inalterati a 9,7 milioni di barili al giorno per tutto il mese di luglio. Il cartello ha prorogato di un mese il contingentamento della produzione deciso ad aprile così da continuare a sostenere le quotazioni dell’oro nero, finito “sottozero” nelle fasi più drammatiche e incerte della pandemia di coronavirus, a causa del crollo della domanda. Nell’ambito dell’intesa, che evita una riduzione dei tagli a 7,7 milioni di barili a partire dal prossimo mese, è stato deciso che le nazioni che non hanno rispettato i tetti di produzione, come la Nigeria e l’Iraq, saranno soggette a misure compensative tra luglio e settembre. In miglioramento il prezzo del Wti vicino ai 40 dollari nella consegna luglio. Brent a 42,5 dollari al barile nel contratto agosto.



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