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Compagnie aeree

Pacchetto di aiuti del governo da 5 miliardi di Us dollari per salvare la compagnia che rischia la bancarotta. Calano le quote dei soci privati tra cui quella di Qatar Airways

di Mara Monti

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(EPA)

Pacchetto di aiuti del governo da 5 miliardi di Us dollari per salvare la compagnia che rischia la bancarotta. Calano le quote dei soci privati tra cui quella di Qatar Airways

2′ di lettura

Saranno gli aiuti del governo di Hong Kong a salvare Cathay Pacific Airways, l’ultima compagnia aerea a ricevere il salvagente statale per evitare il collasso provocato dal coronavirus. Il piano del governo prevede una iniezione di fondi anche attraverso prestiti garantiti per circa 5 miliardi di Us dollari (39 miliardi di dollari di HK), il controllo di una quota del capitale del vettore del 6% e la nomina di due membri nel board.

Gli attuali azionisti Swire (45%), Air China (30%) e Qatar Airways ( 10%) vedranno diluita la loro quota rispettivamente al 42%, 28% e 9.4 dopo l’entrata del pubblico. Il piano dovrà essere approvato da un’assemblea straodinaria convocato il 16 luglio, al momento tutti gli azionisti si sono detti d’accordo con la proposta di bail out. Del resto, l’intervento statale era l’unica alternativa dal momento che il mercato del credito è totalmente chiuso agli operatori del settore aeronautico.

Cathay Pacific è soltanto l’ultima compagnia aerea salvata dall’intervento pubblico e segue di qualche giorno il salvataggio di Singapore Airlines che ha ottenuto dallo Stato un pacchetto di aiuti equivalente a 10 miliardi di Us dollari. In Europa spicca il caso Lufthansa dove anche in questo caso il governo ha rilevato una quota del 20 per cento. Come Singapore Airlines, Cathay non ha un mercato domestico e può contare soltanto sui collegamenti internazionali ridotti del 99% ad aprile a causa del coronavirus: al momento, il suo network è ridotto all’osso e gli aerei sono utilizzati in prevalenza per il cargo.

La compagnia aveva già subito una pesante crisi prima dello scoppio pandemia quando le manifestazioni ad Hong Kong avevano bloccato le attività e costretto il vettore a cancellare numerosi voli e costringendo il ceo alle dimissioni. Lo scorso mese la compagnia ha dichiarato di aver perso 4,5 miliardi di HK $ (581 milioni di dollari) e ora le azioni sono scambiate a meno della metà del loro picco del 2010.

Per il governo di Hong Kong, l’investimento in Cathay Pacific è una scelta strategica per preservare il ruolo di hub internazionale quando il settore del trasporto aereo tornerà alla normalità e lo Stato potrà cedere la sua quota dal momento che l’investimento non è considerato di lungo termine, secondo quanto dichiarato dal ministro delle Finanze. Il piano di salvataggio prevede anche tagli agli stipendi dei manager, la cassa integrazione per i suoi 28mila dipendenti e la revisione del piano di consegne di nuovi aerei.



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