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La cipria assume questa denominazione per richiamare l’isola di Cipro, il luogo in cui le onde marine trasportarono la Dea Venere dopo la nascita. La cipria sembra avere, infatti, una connessione con la dea, anche se diviene un cosmetico vero e proprio durante gli anni dei faraoni dell’antico Egitto. Le donne più altolocate, infatti, utilizzavano la cipria per schiarire la pelle del viso e non essere assimilate a schiave. Queste ultime, a causa dell’esposizione ai raggi solari, vantavano pelli olivastre. Cipria in polvere o compatta, lucida o colorata? Tutti i segreti della polvere di Venere.

Compatta o in polvere libera?

Una prima distinzione che interessa questo cosmetico è quella tra cipria compatta e in polvere libera. La prima prende questo nome perché la polvere è oggetto di una pressione che la rende un blocco unitario. Solitamente venduta in packaging circolari e comodi nell’applicazione, questa cipria rappresenta un ottimo modo di opacizzare il viso e talvolta di colorarlo.

La cipria in polvere libera è invece quella commercializzata in pratici contenitori cilindrici, dotati di piccoli fori dai quali far uscire la polvere. Questa regala un effetto più leggero e delicato e consente di dosare meglio l’applicazione. Un altro formato comune di cipria è quello commercializzato in minuscole sfere opalescenti, dalla texture polverosa.

Cipria colorata

Cipria in polvere o compatta, lucida o colorata? Tutti i segreti della polvere di Venere sono in questo articolo. La cipria svolge funzioni diverse anche in base alla sua pigmentazione: trasparente o colorata. Quest’ultima è di diverse nuances, che variano da un beige naturale a toni rosati. In genere, l’applicazione di questa tipologia di cosmetico sostituisce il fondotinta; altre volte, invece, è un quid pluris rispetto a una base liquida.

Ma la cipria colorata indubbiamente più rivoluzionaria è quella gialla, anche conosciuta come “banana face powder”. Questa, come suggerisce il nome, ha il colore tipicamente associato all’omonimo frutto e il merito della sua fama è attribuibile alla nota Kim Kardashian. La famosa imprenditrice, attrice e modella statunitense ha più volte mostrato come la cipria gialla fosse fondamentale nella tecnica del contouring make up.

Cipria traslucida e applicazione

Ma, se l’intento è esclusivamente quello di opacizzare il viso, la cipria migliore è indubbiamente quella traslucida. Questa è trasparente e serve solo a nascondere la lucidità in certe zone del viso, oleose a causa di una pelle abbastanza grassa. Qualunque sia la cipria prediletta, bisogna comunque applicarla in determinate zone del viso.

Consigliamo di utilizzare una beauty blender a mattoncino e applicare la cipria sotto gli occhi e fino allo zigomo. Bisogna sostanzialmente disegnare un triangolo con la punta in giù. Poi, obliquamente sotto entrambi gli zigomi, ai bordi del naso e al centro di mento e fronte. Cipria in polvere o compatta, lucida o colorata? Tutti i segreti della polvere di Venere sono questi.



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