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Come andare in pensione nel 2020? Quali le opportunità e le scelte?

L’approssimarsi dell’anzianità apre una nuova stagione della vita in cui si desiderano tempi più dilatati e ritmi meno frenetici. Ecco perché l’agognata pensione diventa un’urgenza per tutti coloro che si apprestano a svolgere gli ultimi anni di servizio lavorativo. Costoro ambiscono a trovare la scorciatoia affinché il momento del congedo definitivo venga anticipato anche solo di qualche mese. In alcuni casi è possibile usufruire di una certa flessibilità e lasciare anticipatamente il lavoro a patto che siano presenti alcune condizioni contributive.

Quali opportunità per la pensione 2020

Le riforme previdenziali degli ultimi anni hanno agevolato molti ex lavoratori ad andare in pensione, talvolta con un certo anticipo rispetto alla tabella di marcia. Quest’anno vi sono delle scelte sulle quali ogni contribuente può puntare, oltre alla pensione anticipata e a quella per vecchiaia. Difatti, è possibile non attendere il 42 anni e 10 mesi contribuitivi oppure i 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Il ventaglio di alternative per i lavoratori si compone di sei possibilità ed ognuna è accessibile rispettandone le condizioni. Nel dettaglio, un lavoratore, per poter andare in pensione nel 2020 potrà optare per:

  • pensione anticipata;
  • pensione di vecchiaia;
  • quota 100;
  • Ape sociale;
  • opzione donna;
  • lavori usuranti.

Requisiti per la pensione 2020

Mentre delle prime due si conoscono già i dettagli, vediamo nello specifico le seguenti altre alternative.

Quota 100

Negli ultimi tempi si è a lungo parlato di Quota 100. Con questa alternativa, un lavoratore può andare in pensione se ha compiuto 62 anni di età ed ha maturato 38 anni di contributi. Per questa ragione si chiama “Quota 100”.

Ape sociale

Per quanto riguarda l’Ape sociale, questa si configura più che come una pensione, come un reddito-ponte tra il congedo dal lavoro e il momento del pensionamento. Per fare richiesta di Ape sociale un lavoratore dovrà aver raggiunto i 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi in base al lavoro svolto. L’Ape sociale è valida per tutti coloro che versano nei seguenti stati lavorativi: disoccupato; invalido civile; caregiver o addetto alle mansioni usuranti.

Opzione donna

L’opzione donna è riservata al gentil sesso e prevede i seguenti requisiti di accesso: 58 anni di età o 59 per le lavoratrici autonome e 35 anni di contributi. Per beneficiare dell’opzione donna, ogni lavoratrice dovrà aver raggiunto tali requisiti entro il 31 dicembre 2019.

Lavori usuranti

Da ultimo, le persone che hanno svolto particolari lavori usuranti per almeno 78 giorni all’anno, abbiano almeno 61 anni e 7 mesi d’età e 35 anni di contributi per il sistema misto, possono essere inclusi in tale categoria. Variano leggermente le condizioni per coloro che hanno svolto lavoro notturno.



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