fbpx


Come prepararsi alla ripresa nel 2021

In AllianceBernstein ritengono che le esposizioni azionarie vadano ampliate, nonostante le incertezze sulla ripresa post Covid e senza dimenticare i principi cardini dell’investimento a lungo

Il 2020 ha visto prevalere tra i mercati azionari sviluppati il listino Usa, i titoli tecnologici hanno registrato un’impennata, le azioni dell’energia hanno perso terreno e anche settori considerati tradizionalmente difensivi, come i servizi di pubblica utilità e l’immobiliare, hanno accusato debolezza, i titoli growth hanno ampiamente sovraperformato per la maggior parte dell’anno le azioni value, tendenze che hanno alimentato una concentrazione di mercato senza precedenti negli Stati Uniti così come in Cina. Posizionarsi per il 2021 pone non poche difficoltà, ma in AllianceBernstein ritengono che gli investitori, proprio in considerazione delle distorsioni di mercato che si sono create nel corso del 2020, possano trovare il modo di ampliare tranquillamente le esposizioni nonostante le incertezze sulla ripresa. Le valutazioni elevate, spiegano, possono limitare le performance a medio termine, ma le azioni offrono ancora un interessante potenziale a lungo termine rispetto alle obbligazioni; in un mondo caratterizzato da un’ampia dispersione delle prospettive di utile e da incertezza, si possono ottenere risultati migliori con allocazioni azionarie basate su una gamma di società accuratamente selezionate in grado di adattarsi alla ripresa e al contesto post Covid-19.

TRE FASI PER LA RIPRESA

Ripresa che secondo gli analisti della casa d’investimento Usa si svilupperà in tre fasi. La prima sarà caratterizzata da sviluppi contrastanti, da un lato dati incoraggianti sui vaccini e sulla loro capacità di stimolare la ripresa, dall’altra notizie più deprimenti sulla diffusione del virus; in una seconda fase molte aziende dovrebbero beneficiare di una solida ripresa della crescita degli utili, nell’ultima fase, invece, le imprese stenterebbero a tenere il passo con l’accelerazione della ripresa e la crescita del PIL mondiale sarebbe frenata dagli stessi ostacoli che esistevano prima del Covid-19. Il ritmo al quale si passerà attraverso queste tre fasi dipenderà essenzialmente dalla velocità, diversa da paese a paese, con cui il vaccino frenerà la diffusione del virus; i timori di inflazione potrebbero far risalire i tassi d’interesse, con un potenziale aumento della volatilità, sulla crescita a lungo termine permangono incertezze legate alle tensioni geopolitiche tra la Cina e l’Occidente e agli elevati livelli di debito…

Continua la lettura

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge

Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.





Source link

REGISTRATI ORA