fbpx


Buone notizie per i contribuenti che intendono avviare lavori di adeguamento antisismico degli immobili. La Legge di Bilancio 2020 ha annunciato l’erogazione di un bonus a sostegno di quanti sosterranno spese relative a interventi antisismici. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla Manovra 2020 che apporta lacune importanti modifiche al Decreto Crescita. Vediamo come richiedere il sisma bonus alla luce delle nuove misure della Legge di Bilancio 2020. Le agevolazioni fiscali raggiungeranno anche i contribuenti che effettueranno lavori edilizi a vantaggio di edifici collocati nella zona 3. Rispetto alle zone 1 e 2, la zona 3 si caratterizza per un rischio sismico di medio livello. Pur tuttavia anche gli immobili e le abitazioni ubicate nella zona 3 potranno beneficiare del sisma bonus 2020.

Le novità sismabonus

Fra le novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio 2020 spicca l’abolizione dello sconto immediato sulla fattura. I contribuenti che affronteranno spese relative a lavori edilizi agevolabili con il sisma bonus potranno fruire della detrazione fiscale. L’agevolazione fiscale supporterà le spese sostenute dai contribuenti per l’adeguamento antisismico di abitazioni, immobili di aziende e condomini. Vediamo come richiedere il sisma bonus e quali i requisiti richiesti per poterne fruire. Occorre anzitutto ricordare che la richiesta dell’agevolazione riguarderà unicamente i lavori eseguiti fra il 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Inoltre i lavori edilizi devono ridurre il rischio sismico di almeno 1 o 2 classi ed essere effettuati su abitazioni, immobili di imprese e condomini.

Si potrà richiedere il sismabonus per interventi di adeguamento su immobili collocati nelle zone 1, 2 e 3. Ciò in ossequi a quanto statuito dall’ordinanza n, 3274 del Presidente del Consiglio dei Ministri il 20 marzo 2003. La soglia massima di spesa oggetto di agevolazione non deve oltrepassare i 96mila euro e la detrazione verrà dilazionata in 5 quote annuali.

Le detrazioni del sismabonus

Spieghiamo come richiedere il sisma bonus 2020 e a chi spetta l’incentivo fiscale e in quale misura. Prevista una detrazione pari al 100% per i costi affrontati per la perizia sismica degli immobili. La detrazione delle spese al 70% è destinata ai lavori edilizi finalizzati al passaggio ad una classe inferiore di rischio sisma. Se invece gli interventi di adeguamento antisismico determinano la riduzione di ben 2 classi di rischio l’agevolazione fiscale sale all’80%. Nel caso di condomini è prevista la detrazione del 75% per il passaggio ad una classe di rischio inferiore e dell’85% se la riduzione riguarda due classi. I vantaggi del sisma bonus  ricadono sugli interventi edilizi eseguiti sulla prima e sulla seconda casa.

Le zone a rischio sismico

L’ordinanza del Presidente del Consiglio n 3274 del 20 marzo 2003 ha individuato 4 diverse categorie di rischio in cui ha inserito i Comuni italiani. I parametri di riferimento afferiscono non solo la frequenza con cui si verificano eventi sismici, ma anche la virulenza del terremoto e del cosiddetto PGA. Il PGA indica il picco di accelerazione al suolo, ossia un parametro atto a monitorare l’ampiezza del fenomeno sismico. Ne consegue che le zone 1, 2, 3 e 4 corrispondono rispettivamente ad un rischio sisma alto, medio, basso e molto basso.

Approfondimento

I bonus 2020 previsti



Source link

REGISTRATI ORA
TRANSLATE

Submit Your Information & Learn More

%d bloggers like this: