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È bello quando riusciamo a ottenere due benefici in un colpo solo. Quelli che ti spieghiamo in questa breve guida sono proprio metodi per ottimizzare tempo e risorse. Riciclare e riutilizzare ciò che di solito buttiamo è un modo di ridurre gli sprechi. Sulle nostre pagine abbiamo parlato di come riutilizzare l’acqua di cottura di pasta, riso e legumi. Le applicazioni sono tantissime, vanno dalla cura del corpo all’economia domestica.

Come riutilizzare l’acqua di cottura delle verdure per le tue piante

Anche l’acqua in cui cuoci le verdure, alimento principale in una dieta sana, può tornare nuovamente utile.

Uno dei modi più semplici per riutilizzarla è l’innaffiatura delle piante di casa e giardino.

Ecco come fare perché sia benefica per la tua flora domestica.

L’acqua deve essere senza sale. Quando cuociamo le verdure l’ideale è non esagerare né con i tempi né con il sale ed i grassi. Per molte ricette è utile scottare i vegetali pochi minuti in acqua bollente. Magari per poi terminare la cottura in padella o in forno con gli altri ingredienti.

Non usare mai acqua salata per innaffiare le tue piantine, o potresti danneggiarle. Le vitamine e i minerali contenuti nelle verdure saranno invece assai graditi.

La seconda regola è far raffreddare l’acqua prima di versarla nei vasi. Mi raccomando! Vogliamo cuocere il cavolfiore, non il ficus del salotto.

Il riciclo in cucina

Ecco invece come riutilizzare l’acqua di cottura delle verdure rimanendo in cucina.

Si può riutilizzare per preparare zuppe e minestre aggiungendo altri ortaggi, legumi e cereali. Oppure per preparare creme e vellutate, ad esempio con patate e zucca. Aggiungi gli ingredienti che più ti piacciono e riutilizza l’acqua di cottura per allungare quanto basta.

L’acqua in cui abbiamo fatto bollire le verdure è una sorta di brodo vegetale, anche se magari poco saporito così com’è. Aggiungiamo i sapori come cipolla, sedano e carota ed otterremo un brodo perfetto per preparare risotti, minestre di pastina o tortellini.

In alternativa puoi usare l’acqua di cottura per tenere in ammollo i legumi secchi prima di scolarli e cuocerli. Oppure usarla per cuocere la pasta. Così non sprecherai nuova acqua potabile inutilmente.

Naturalmente l’acqua di cottura deve essere appena fatta, non si può conservare a lungo.
E bisogna ricordare di lavare bene le verdure prima di cuocerle.

Con un po’ di creatività si possono risparmiare risorse preziose.



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