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A novembre, dopo il calo di ottobre, l’export registra un rialzo congiunturale del 4%, secondo i dati Istat, e una crescita anche su base annua dell’1,1% trainata da metalli, auto e macchinari, che segue il -8,4% di ottobre.
    Nell’insieme dei primi undici mesi dell’anno, c’è una flessione tendenziale dell’export del 10,8%. Quanto alle importazioni, a novembre, vedono un incremento sul mese del 3,3% e una flessione sull’anno del 3,2%.
    L’espansione annua delle esportazioni a novembre è spinta dalle vendite di beni intermedi e beni strumentali. L’aumento di metalli (+15,3%), auto (+26,9%) e macchinari (+2,1%) – la metà verso Germania, Svizzera e Cina – contribuisce per oltre 3 punti percentuali all’incremento tendenziale complessivo, spiega l’Istat. Cresce anche l’export di prodotti alimentari, mentre soffrono prodotti petroliferi raffinati (-51,6%), articoli di abbigliamento (-17,9%) e articoli in pelle (-12,3%).
    L’aumento mensile dell’export è dovuto all’incremento sia verso l’area Ue (+4,8%), sia verso l’extra Ue (+3,2%).
   

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