L’eterna diaspora tra sostenitori del mercato mobiliare e immobiliare puntualmente si accende a ogni crollo dei mercati. Comprare case o azioni? A una prima lettura superficiale, frettolosa e priva di adeguate analisi, si direbbe che hanno ragione i sostenitore del mercato immobiliare. Ci chiediamo tuttavia: la mossa saggia per eccellenza è quella di comprare immobili per proteggersi dalla crisi dei mercati? Non siamo qui per dire quale delle due sia l’opzione migliore: ognuno scegliesse secondo le proprie convinzioni. In linea generale va detto che al crescere delle disponibilità finanziarie gli asset immobiliari non possono mancare. Così come crediamo siano vivamente sconsigliate gestioni “solo” nell’immobiliare, per partito preso. O perché si reputino le Borse fallaci nei loro intenti o nei loro meccanismi di funzionamento. Vediamo perché.

Gli immobili a reddito in periodo di crisi?

Gli attuali crolli di Borsa potrebbero ad esempio convincere chi dispone di grosse somme a dirottarle a comprare case da mettere a reddito. Ma conviene comprare immobili per proteggersi dalla crisi dei mercati? Trapelano i primi dubbi proprio dalla constatazione del fatto che siamo in crisi. Essa, purtroppo, nei mesi a venire farà inevitabilmente salire il numero di disoccupati, delle aziende fallite o comunque con gravi difficoltà di bilancio e/o di liquidità. Molta gente quindi si ritroverà suo malgrado a spasso e con molta meno disponibilità economica. Ricordiamo che nella precedente crisi post mutui subprime in molti (single o giovani coppie) furono costretti a ritornare a vivere coi genitori. Si ritrovarono infatti con le buste paghe assottigliate o volatilizzate proprio, per cui nel decidere se mangiare o pagare l’affitto scelsero la prima opzione.

Ovviamente. Storia docet. Altrettanto folle sarebbe pensare comprare per fittare a ricchi o comunque benestanti. Questi di norma già posseggono casa o comunque contraggono mutuo per fatti loro. Elementare. Quindi, è poi tanto sensato investire 100/150 mila euro ed oltre per un immobile col dubbio che poi non si riscuotano parte dei canoni di affitto? Per non parlare dei costi (avvocati, notifiche, etc), degli stress (gratuiti peraltro) e delle lungaggini amministrative (i tempi dei tribunali sono eterni) necessari per sfrattare un inquilino. Che – ciliegina sulla torta – essendo moroso non ci avrà manco pagato gli ultimi affitti. Al danno la beffa.

Questione di costi-benefici

Quindi comprare immobili per proteggersi dalla crisi dei mercati? Forse. I pro che possono portare a propendere per l’acquisto di un immobile risiedono sicuramente nei bassi tassi d’interesse del mutuo. Per il resto, il mercato immobiliare si difende nei grossi centri cittadini, mentre è interessante solo nelle grandi città. I contro risiedono appunto nel mercato di riferimento degli affitti che s’intende invece servire. Numericamente quel bacino di clienti si assottiglia, e l’attuale crisi – che inasprirà la precarietà di molti lavori e ne assottiglierà gli stipendi – non lascia ben sperare. Sarebbe opportuno contare fino a 10 prima di spostare almeno 100. Mila euro.



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