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(Teleborsa) – Grande attenzione alle varianti del Covid, grande precauzione nelle politiche di prevenzione e controllo e la necessità di accelerare la campagna vaccinale. Sono le indicazioni emerse dal report di monitoraggio ISS-Ministero della Salute presentato in conferenza stampa dal presidente dell’Istituto superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, e dal direttore della Prevenzione del Ministero, Gianni Rezza.

“Siamo in una fase molto delicata dell’epidemia, con circolazione diffusa delle varianti che sono più trasmissibili. Ci sono dunque segnali di controtendenza ed è necessaria grande precauzione. Ci potrebbe essere una crescita di nuovi casi se non si rafforzano le misure. Ci sono 2 regioni a rischio alto e un Rt che risale a 0,95“. ha detto Brusaferro. L’indice Rt a livello nazionale era a 0,84 la scorsa settimana.

“Abbiamo dei segnali che ci dicono che dobbiamo prestare grande attenzione a questa fase di transizione dell’epidemia, ma quello che più ci preoccupa è la presenza di varianti virali. Quella sudafricana e brasiliana possono ridurre parzialmente l’efficacia dei vaccini, quindi dobbiamo sbrigarci nelle vaccinazioni”, ha affermato il direttore Gianni Rezza. “La variante inglese, per quanto ne sappiamo, non diminuisce l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili e la corsa alla vaccinazione è molto importante, ma si trasmette più velocemente e quindi è bene non allentare le misure di prevenzione e controllo. Dobbiamo rallentare infatti la velocità di circolazione del virus”, ha aggiunto.

Nel frattempo, secondo quanto riportato da Ansa il Consiglio dei ministri ha dato l’ok al decreto legge Covid, che proroga il blocco degli spostamenti tra le Regioni, anche quelle gialle, dal 15 al 25 febbraio. “Dal 16 al 25 febbraio – si legge nel frammento di norma pubblicato dall’agenzia di stampa – sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia autonoma di Trento dovrebbero passare in zona arancione a partire da domenica, si attende la firma dell’ordinanza da parte del Ministro Roberto Speranza entro stasera. Restano in arancione anche Umbria e provincia autonoma di Bolzano mentre la Sicilia tornerà in zona gialla allo scadere dell’ordinanza in vigore.

Sono 13.908 i casi Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Italia con 305.619 tamponi totali (ieri 292.533) di cui 170.992 molecolari (ieri 169.765) e 134.647 test rapidi (ieri 122.768). Cala leggermente il rapporto positivi/tamponi totali a 4,55% (ieri 5,17%).

Il Ministero della Salute riporta che i casi complessivi di Covid-19 da inizio emergenza hanno ormai quasi raggiunto quota 2,7 milioni.

Sono 316 i decessi registrati oggi, che porta il conteggio totale a superare la soglia dei 93mila morti da inizio pandemia. Cala sia il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva (oggi sono 31 in meno, 2.095 totali), sia quello degli ospedalizzati con sintomi, 206 in meno rispetto a ieri (sono 18.736 in totale).

La Regione con più nuovi casi è la Lombardia (2.526), seguita da Campania (1.637), Emilia Romagna (1.538), Lazio (1.089) e Puglia (1.020).





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