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(Teleborsa) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per domani, mercoledì 3 febbraio, Mario Draghi. Lo ha comunicato il Portavoce, Giovanni Grasso. Affonda, dunque, stile Titanic il Conte-Ter le cui quotazioni erano in picchiata nelle ultime ore. A mettere nero su bianco la fumata nera, il Presidente della Camera Fico: “Allo stato attuale permangono distanze alla luce della quali non ho registrato unanime disponibilità per dare vita alla maggioranza”. Queste le parole al termine dell’incontro con il Capo dello Stato.

Pochi minuti dopo, prende la parola il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per un messaggio dai toni, a tratti severi che in più di un passaggio ha fatto riferimento alla drammatica situazione che sta affrontando il Paese.

La crisi sanitaria ed economica “richiede un Governo nella pienezza delle sue funzioni e non un governo con l’attività ridotta al minimo”, dice il Capo dello Stato indicando “due strade alternative: dare immediatamente vita a un nuovo governo adeguato a fronteggiare le emergenze sanitaria sociale economica finanziaria o immediate elezioni anticipate”.

Ma avvisa: “Dallo scioglimento delle Camere del 2013 sono trascorsi 4 mesi” per un governo, nel 2018 “5 mesi”. Si tratterebbe di tenere il nostro Paese con un governo senza pienezza delle funzioni in mesi cruciali. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte urgente”.

“Entro il mese di aprile va presentato” il Recovery plan ed è “fortemente auspicabile che questo avvenga prima di quella data di scadenza perché quegli indispensabili finanziamenti vengano presto: restano due mesi di tempo per discutere il piano con un mese ulteriore per approvarlo da parte della commissione Ue, occorrerà successivamente provvedere tempestivamente” ad attuarlo, incalza il Presidente della Repubblica sottolineando che “Un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo e non possiamo permetterci di perdere questa occasione fondamentale per il nostro futuro”. Senza contare che a fine marzo scadrà il blocco dei licenziamenti.

Quindi, l’accorato appello finale: “Avverto il dovere di rivolgere alle forze politiche un appello per un governo di alto profilo per far fronte con tempestività alle gravi emergenze in corso”, conclude Mattarella.





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