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Nei precedenti articoli abbiamo utilizzato metodologie di proiezione dei cicli economici e finanziari, basate su metodi esclusivi, che trovate solo su Proiezionidiborsa, e desunte principalmente dalle curve dei rendimenti e da altri indicatori macro degli USA e del Canada.

Ma quale futuro si prospetta per altre aree geoeconomiche?

Analizziamo in questo articolo la situazione del Dax e dell’ economia tedesca.  Lo scopo è  verificare se anche in questo caso possiamo avere conferma di un top verso agosto/settembre 2020 e di un minimo verso il 2022, in base alla curva dei rendimenti e di altri indicatori.

Di seguito il grafico della curva dei rendimenti tedesca.

Anche la curva attuale, quella più in basso, converge verso una proiezione di top verso settembre 2020.

Proiezioni della curva dei rendimenti

Vediamo perché. E’ infatti evidente un tratto discendente, sia pur moderatamente, sino alla scadenza annuale. Il punto intermedio (freccia rossa) riconduce ad una tempistica di 9 mesi, esattamente settembre 2020, o agosto.

A sua volta, queste proiezioni non solo convergono con quelle desumibili dagli indicatori statunitensi e canadesi, ma anche con la proiezione desumibile sostanzialmente dalla curva tedesca di un anno fa, che era laterale, piatta, sino alla scadenza triennale.

Il relativo punto intermedio si collocava quindi sui 18 mesi, e proiettando questi 18 mesi dal dicembre 2018, si arrivava a metà anno del 2020.

Poi, ovviamente, passando il tempo, la curva dei rendimenti affina solitamente le precedenti proiezioni e diventa più precisa, man mano che si avvicina il setup temporale.

Potevamo quindi, sin dallo scorso anno, avere l’idea di una economia che avrebbe avuto una fase sostanzialmente laterale, con possibili recuperi, più o meno sino alla metà del 2020. Poi la curva, affinando appunto le proiezioni, si è leggermente modificata, consentendoci una proiezione verso agosto/settembre del prossimo anno.

Il tratto dell’attuale curva dei rendimenti, ricompreso tra le scadenze annuale e triennale, contrassegnato in giallo, si presenta ora sostanzialmente piatto, ad indicare un’economia in fase sostanzialmente stagnante, dopo il potenziale top di agosto/settembre, all’incirca sino al 2022.

PIL in ripresa e Dax

E’ interessante notare come, in effetti, l’economia tedesca attualmente sia in una fase di ripresa, desumibile ad esempio dal PIL, come da grafico seguente.

E tale ripresa, in effetti, evidenziata dalla freccia blu dentro la parte evidenziata in giallo, risulta coerente con il quadro che indica come un top sia previsto solo per il prossimo anno.

A sua volta, la previsione di un bottom attorno al 2022, risulta coerente con due distinti cicli di Borsa del Dax, che convergono verso un’area di bottom ricompresa tra dicembre 2021 e marzo 2022.

Di seguito un grafico che evidenzia i due cicli di Borsa, cicli che approfondiremo in successive analisi.

Qui mi limito ad evidenziare taluni aspetti.

I due cicli partono, rispettivamente, dal 2009 e dal 2011. Le rette verticali nere suddividono in quattro sottocicli il ciclo partito nel 2009 e quelle rosse il ciclo partito nel 2011.

Con una freccia rossa in corrispondenza di una linea verticale rossa il setup di potenziale top di settembre 2020 per il Dax.

Sulla destra, entro il cerchio rosso, contrassegnato dalla freccia verde, l’area temporale di potenziale bottom, ricompresa tra dicembre 2021 e marzo 2022.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT



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