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Le nuove leggi in ambito fiscale si stanno inasprendo sempre più. Oltre ai provvedimenti per la tracciabilità dei pagamenti, analizzati in precedenza, le punizioni diventano esemplari per le azioni fraudolente a danno del fisco. Le false fatture diventano reato grave. L’emittente, così come il ricevente, rischiano delle sanzioni onerose e pesanti.

Cosa accade alle emissioni di fatture inesistenti

Ad essere nel mirino sono le dichiarazioni fraudolente e l’emissione di fatture legate ad operazioni inesistenti. Il Decreto Fiscale si appella agli articoli 2 e 8 del Dlgs 74/2000 per comminare la pena legata alle fatture false che diventano reato grave. Si parla di reclusione dai quattro agli otto anni in base alla gravità del reato. Un inasprimento considerevole rispetto alla previgente legge che prevedeva una pena da un anno e sei mesi fino al massimo di sei anni.

È vero che le false fatture diventano reato grave pericoloso?

Secondo quanto riportato dall’Art. 9 del Dlgs 74/2000, è fatto divieto di concorso incrociato tra emittente e ricevente la falsa fattura. Ciò nel caso in cui si tratti di soggetti differenti. Cosa vuol dire tutto ciò? Quando siamo di fronte all’emissione di una falsa fattura, l’emittente commette un reato di dichiarazione fraudolenta ai danni erariali (Cassazione n. 35729/2013). A ciò segue un altro tipo di reato commesso dal ricevente nella misura in cui inserisce nella propria dichiarazione tale fattura. Per non incorrere in casi di ne bis in idem, ossia di punire per due volte la stessa persona, si è ricorsi a delle differenziazioni.

False fatture: pene differenti per i soggetti coinvolti

Le forme punitive sono state differenziate tra emittente e ricevente di modo che ciascuno sconti la sua pena. Ci sono casi in cui l’emittente ed il ricevente corrispondono la stessa persona e in questi casi si procede diversamente. Ad esempio, ci sono stati casi in cui alcuni imprenditori “inventavano” soggetti fittizi per aggiungere fatture da inserire nella dichiarazione della propria società. In questi casi, si può ricorrere al ne bis in idem e comminare la pena al soggetto unico. Le false fatture diventano reato grave pericoloso e per questo occorre sapere che tanto l’emittente quanto il ricevente non possono sottrarsi più dinnanzi alla legge. A ciascun la sua pena e il prezzo da pagare per la frode ai danni dello stato.

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