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Ieri abbiamo esaminato un ciclo di lungo termine, suddiviso in quattro fasi economiche, noto come ciclo K o ciclo di Kondratieff.

E’ interessante notare che ogni fase, all’interno di questo ciclo, presenta anche specifiche caratteristiche relative alle dinamiche sociali e politiche, non solo prettamente economiche, anche se comunque correlate a queste ultime.

Come abbiamo visto, nel 2013 il ciclo pare aver svoltato in una nuova stagione 1, o stagione primavera, almeno negli USA.

Tuttavia dobbiamo anche notare che vi sono fasi di passaggio, come quelle dalla fase 4, inverno, alla fase 1, primavera. Alcune caratteristiche della nuova fase coesistono con quelle della fase precedente.

L’attualizzazione delle fasi economiche

E questo, secondo il mio parere, è quanto ancora sta verificandosi attualmente.

Infatti, da un punto di vista economico stiamo riscontrando caratteristiche tipiche della fase 1. In particolare negli USA, la crescita significativa del mercato azionario e la forza relativa favorevole alle borse rispetto all’oro.

Invece, da un punto di vista socio politico, in diversi paesi molte delle caratteristiche che riscontriamo, sono tipiche della fase 4, inverno, anche se si sono già affermate alcune delle caratteristiche della fase 1.

Ma di quali caratteristiche stiamo parlando?

La fase 4, o inverno, vede un ambiente in generale poco favorevole alle borse. Una situazione di difficoltà nelle finanze pubbliche, legata al lievitare della loro entità.

Di qui provvedimenti che tendono a limitare la libertà finanziaria, come più serrati controlli delle operazioni finanziarie, un fisco più aggressivo, ed un maggior rischio di fallimento delle valute dei relativi paesi.

L’importanza del fisco

Stiamo effettivamente riscontrando queste caratteristiche soprattutto in alcuni paesi, tra cui il nostro. In Italia alcune importanti leggi fiscali sono andate in questa direzione, come i controlli sui conti correnti o la limitazione dell’uso del contante.

E forse non è un caso che si sia affermato un movimento politico, come quello dei 5 stelle, favorevole ad una politica di questo tipo.

Quanto alla valuta ed al debito pubblico, proprio i provvedimenti di un certo tipo sono stati presi per contribuire al sostentamento della valuta europea e delle finanze italiane.

Ecco, quindi, che le cose, analizzate dal punto di vista dei cicli di lungo termine, assumono un diverso significato, legato ai corsi e ricorsi storici, individuati da Kondratieff.

Al tempo stesso, però, in questa fase notiamo caratteristiche tipiche della primavera. Ecco, ad esempio, che proprio le elezioni di domenica hanno visto praticamente collassare il movimento, che è la più tipica espressione delle caratteristiche politiche della fase inverno.

Dopo questo inquadramento di carattere generale, uno sguardo maggiormente rivolto alle problematiche italiane vedono un rafforzamento dell’esecutivo, proprio in presenza di una debacle dei 5 stelle.

Fasi economiche: la situazione politica italiana

Sembra un paradosso, ma non lo è.

E’ proprio il rischio di scomparire, che porta i partiti ad essere più cauti nell’affermazione dei propri principi. Principi che n una fase inverno tendono ad essere contrari a quelli dello stato di diritto.

Pertanto, se il governo prosegue, vedrà probabilmente limitate quelle posizioni che sono maggiormente contro lo stato di diritto, appunto quelle dei 5 stelle.

Certe caratteristiche della stagione primavera sono maggiormente presenti sull’altra sponda dell’Atlantico. Ma anche da noi non possiamo non riscontare, proprio con le scorse elezioni, quanto meno una compressione di posizioni tipiche della fase inverno. E le dimissioni di Di Maio sono, in tal senso, emblematiche.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT



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