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la fusione

Il voto degli azionisti dà il via libera alla nascita del quarto costruttore mondiale. Il ceo di Fca, Mike Manley ha spiegato come il 40% delle sinergie in Stellantis saranno ottenute grazie alla convergenza di piattaforme e motori

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(IMAGOECONOMICA)

Il voto degli azionisti dà il via libera alla nascita del quarto costruttore mondiale. Il ceo di Fca, Mike Manley ha spiegato come il 40% delle sinergie in Stellantis saranno ottenute grazie alla convergenza di piattaforme e motori

2′ di lettura

Via libera alla fusione fra Fca e Psa in Stellantis grazie al 99,15% dei voti nell’assemblea degli azionisti Fca. Dopo l’ok delle assemblee della casa francese questa mattina la decisione è ormai ufficiale. «È un giorno storico per Fca e per Psa e per i soci di entrambe le società. Negli ultimi 10 anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del Gruppo Fiat, la fusione proposta con Groupe Psa è un ulteriore coraggioso passo avanti nel nostro viaggio». Così John Elkann, presidente di Fca, ha aperto l’assemblea dei soci dell’assemblea del gruppo automobilistico italo-statunitense, convocata dare il via libera alla nascita di Stellantis, quarto costruttore mondiale di automobili con 8,7 milioni di auto vendute, 400.000 dipendenti e oltre 180 miliardi di euro di fatturato.

«Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici – ha aggiunto Elkann – . Noi intendiamo svolgere un ruolo determinante nella costruzione di questo nuovo futuro, ed è stata quest’ambizione a unirci». Per il presidente di Fca, che sarà anche presidente di Stellantis (il ceo sarà Carlos Tavares di Psa), «si tratta di un’epoca estremamente complessa, ma allo stesso tempo entusiasmante. Credo sia un momento molto simile a quello che i nostri padri fondatori hanno affrontato con grande energia in quegli anni pionieristici. Hanno dato vita a imprese in grado di resistere alla prova del tempo, e capaci di essere all’altezza delle sfide lanciate dal mercato. Imprese che hanno saputo innovarsi, adattarsi ai tempi e alle esigenze dei loro clienti». Questo è ciò «che ci ha spinto a creare Stellantis e che continuerà a ispirarci mentre andremo avanti a costruire sulle fondamenta poste da questa fusione», ha dichiarato Elkann, erede della famiglia Agnelli, fondatrice della Fiat.

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Ha preso poi la parola il ceo di Fca, Mike Manley, che ha spiegato come il 40% delle sinergie in Stellantis saranno ottenute grazie alla convergenza di piattaforme e motori. Un altro 35% grazie a risparmi, un altro 7% grazie a risparmi sulle reti di vendita. I costi per ottenere le sinergie sono saliti da 2,8 a 4 miliardi di euro. «Stellantis – ha poi detto Manley -avrà un ampio portafoglio di marchi iconici. Sto parlando di marchi come Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroen e Maserati, solo per citarne alcuni. Quasi tutti i marchi delle due aziende sono in circolazione da oltre 75 anni, e in alcuni casi da più di 120 anni, ognuno con forti radici nazionali e, in alcuni casi, una portata globale».

In Borsa molto bene il titolo Peugeot a Parigi, oltre il 3%, e a Milano Fiat Chrysler Automobiles +2,9% a poco meno di due ore dalla chiusura.



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