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In attesa delle decisioni che arriveranno stasera dalla Fed, gli esperti ragionano sulle tematiche attorno alle quali verterà la riunione odierna. E se i tassi negativi sembrano essere un argomento messo nel cassetto, tanto che a più riprese quasi tutti gli esponenti Fed hanno rigettato questa ipotesi, sul tavolo sarebbe finita un’altra questione: ossia un maggiore controllo della curva dei rendimenti.

Come sottolinea Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim “si è così aperta la discussione di un altro tema molto gradito ai mercati, soprattutto quelli azionari, ossia la cosiddetta Yield Curve Control (YCC), un’ipotesi anche questa non nuova, già in uso da parte della BoJ dal 2016 sul comparto decennale, da parte della banca centrale australiana dallo scorso marzo (target tassi 3 anni intorno allo 0,25%)”. La stessa Fed, ricorda Cesarano, ha confermato che questa ipotesi, a differenza di quella dei tassi, è in fase avanzata di discussione. I mercati allora stanno arrivando alla riunione di questa sera con l’attesa che davvero la Fed passi dalle parole ai fatti.

“Powell questa sera ha in mano una decisione che può autorizzare o meno i mercati a sentirsi legittimati a ottenere l’ennesimo regalo oppure se richiamare l’attenzione sul fatto già sono numerose le manovre implementate, pur dichiarandosi disponibile a fare di più se necessario”, aggiunge l’economista, secondo il quale “la Fed potrebbe per ora soprassedere rinviando l’introduzione della YCC ma di fatto ammettendo che si tratta solo di un appuntamento ritardato che entro fine anno arriverà”.

. Secondo Cesarano una tale mossa comporterebbe un calo dei tassi Treasury e soprattutto dei tassi reali, al momento negativi su tutta la curva finanche sul segmento a 30 anni, Borse in rialzo e Dollaro in deprezzamento.





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