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Prima di mettere in cantiere un figlio si fanno i conti con il bilancio della famiglia. Purtroppo le spese sono sempre più alte. Negli ultimi anni molte famiglie, si stima oltre 200mila, si sono rivolti ad un istituto finanziario per chiedere un prestito oppure ad un familiare. Sostenere i costi dalla gravidanza fino allo spegnimento della prima candelina del nascituro non è semplice e si spende in media 7mila euro.

Come è ripartita la spesa

Nei nove mesi di gravidanza si spende in media 3.411 euro, frutto di visite, analisi, farmaci (MIL:REC), abbigliamento, culla e tutto il necessario per accogliere il bebè. Una gioia che costa ma che vale la pena. Fino al compimento del primo anno si spendono altri 3.577 euro. Ma bisogna tenere presente che va aggiunta poi la somma per l’asilo nido oppure per la baby sitter. Nel primo caso si stima in media 531 euro al mese, mentre per la seconda opzione in media 464 euro al mese.

Chi aiuta

I nonni sono la salvezza delle famiglie odierne. Purtroppo le neo coppie da soli non ce la fanno e per chi ha ancora la fortuna di avere i genitori si ritrovano degli angeli custodi.

Neanche gli incentivi dello Stato servono a molto e pertanto si fa ricorso a terzi: i nonni saldano il conto quasi per la metà in nome delle coppie in difficoltà. L’altra metà della mela chiedono un prestito già durante i 9 mesi della gravidanza.

Dove si va in sofferenza

Al Sud si chiede aiuto a terzi con maggiore incisività rispetto al Nord. Ma nella lista della spesa per far crescere un figlio fino ad un anno non è stato incluso la necessità di comprare un’auto oppure di avere una casa più grande.

Come va con il secondo figlio

Con il primo figlio si fa l’esperienza necessaria, con il secondogenito si è già più pronti.
Piccola consolazione: il secondogenito costa il 20,4% in meno di chi lo ha preceduto.



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