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Filati lanieri, cotonieri e linieri dopo due anni soddisfacenti, il 2019 è in chiaroscuro. Purtroppo il comparto tessile, parlando in senso generale, nell’ultimo anno ha avuto delle flessioni.

Non c’è da stare allegri per la filatura laniera, che copre l’80% del fatturato settoriale e per quella cotoniera con andamento negativo. Rovescio della medaglia la filatura liniera con untrend positivo in linea con l’anno precedente.

Guardiamo nello specifico le elaborazioni preliminari effettuate dal Centro Studi di Confindustria Moda per SMI, basate sia su variabili macro sia su Indagini Campionarie interne.

Il valore della produzione in Italia al netto della commercializzazione dei filati importati è stimato in flessione.

L’export

L’export della filatura ritorna negativo. Un anno da dimenticare sia per l’export di filati lanieri sia l’export di filati cotoniericon perdite continue per tutto l’anno.

L’export di filati linieri è risultato interessato da un andamento di crescita.

Nel dettaglio, l’export dei filati di cotone perde il -8,2%. Ifilati di lino aumentano del +19,4%. Per illaniero, le vendite estere di filato cardato vanno bene (+2,6%), mentre i filati pettinati e i filati mistichimico/lanasono in negativo -7,0% e -13,8%; i filati per aguglieria destinati all’estero al -0,6%.

In queste condizioni l’interscambio con l’estero porta ad un saldo commerciale negativo, che costringe le aziende a rivedere i piani futuri.

L’occupazione

Con un quadro negativo ad avere i primi riflessi è il mercato occupazionale. Con le filature in contrazione anche l’impiego della forza lavoro è diminuito.

Principali mercati di destinazione

Vediamo gli andamenti sui principali mercati di destinazione delle vendite di ciascuna tipologia di filato.

Hong Kong è il primo cliente dei filati cardati così come dal Regno Unito la risposta è buona. Segue la Cina e la Corea del Sud. Rovescio della medaglia la Croazia. Per l’Italia non siamo a valori dell’export tunisino ma almeno ci mettiamo nel mezzo con il Portogallo.

Il filato pettinato non piace più come una volta al mercato di Hong Kong. Il prodotto italiano viene invece acquistato di più in Romania e Cina. Crescono in modo considerevole i flussi  di filati pettinati italiani in Francia, Turchia e Germania.

I filati misti chimico/lana hanno un decremento verso Austria e Turchia ma crescono verso il mercato rumeno.

Per quanto concerne i filati di cotone, i flussi diretti in Germania e Repubblica Ceca sono in flessione ma cresce l’export diretto in Francia.

Approfondimento

Cuneo Fiscale



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