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Finanziarsi con l’equity crowdfunding su Opstart per spingere Fixool sul mercato e radicarsi in tutte le grandi città italiane. Questi sono gli obiettivi della squadra a capo della web-app che mette in comunicazione l’artigiano con il cliente bisognoso di sistemare un problema in casa sua. Al momento, sono disponibili sulla piattaforma 18 categorie professionali per circa 400 interventi possibili: dall’idraulico per riparare il lavandino che perde, al fabbro per aggiustare la serratura rotta, fino alla ditta specializzata nella sanificazione degli ambienti.

“L’idea di fondare Fixool mi è venuta nell’estate del 2016, quando mi trovavo a casa da solo e non c’era l’acqua calda”, racconta a Websim Leonardo Tirassa, CEO e Co-Founder della startup, “mi sono subito precipitato a cercare su Google (NASDAQ:) un idraulico o comunque qualcuno che potesse risolvere il mio problema. Dopo una lunga e affannosa ricerca, alla fine sono riuscito a trovarlo, ma sono rimasto perplesso quando ho realizzato l’entità del prezzo finale dell’intervento: molto differente da quello che mi era stato comunicato a preventivo. Allora mi sono consultato con amici e parenti e ho capito che prezzo e reperibilità del servizio erano un problema comune. Da lì ho pensato a un prodotto per ovviare a questi problemi, ho presentato l’idea a mio padre, Corrado Tirassa, che ha alle spalle una lunga carriera di imprenditore, e quindi ci siamo messi a lavorare su questa idea di business”.

Fixool nasce formalmente nel maggio del 2017, poi sono seguiti molti mesi di sviluppo fino all’anno scorso quando è arrivato il primo aumento di capitale da 300 mila euro. La società ha iniziato a fatturare nel dicembre del 2019: “Stiamo iniziando ad avere 60-70 mila utenti unici al giorno sulla piattaforma e nella nostra rete contiamo 250 professionisti. Per il momento, ci attesteremo in 4-5 città sul territorio nazionale. Un domani, però, quando saremo più grandi, studieremo nuove strade di sviluppo. E, grazie anche agli investitori internazionali che abbiamo al nostro fianco, guardiamo con grande interesse pure al mercato estero”.

La startup milanese, che ha come capofila Brain Juice Technologies, costruisce la sua rete di artigiani attraverso un processo di selezione: la società, in pratica, richiede una serie di documenti che attestino l’effettiva competenza dei professionisti. “Sono tutti artigiani certificati”, assicura Leonardo, “sulla nostra piattaforma troverete sempre professionisti competenti”. Fixool, ci tengono a sottolineare dalla società, non si tratta però di un semplice servizio di advertising online: “Noi siamo l’unico portale che gestisce tutta la catena del valore: dalla ricerca del professionista, all’esecuzione del lavoro fino al pagamento e alla fatturazione. Tutto su piattaforma. Abbiamo anche un servizio clienti proprietario pronto a supportare sia i nostri clienti che i nostri professionisti, in ogni momento. Fixool opera nel mercato dell’Home-Service che muove ogni anno in Italia circa 23 miliardi di euro, in base ai dati Istat”.

Il servizio non ha costi d’entrata, né per l’artigiano che decide di affiliarsi né per il cliente finale che decide di iscriversi alla piattaforma. Il professionista stipula con la società un contratto di affiliazione, dove Fixool guadagna trattenendo una percentuale sulla transazione, sul modello di servizi conosciuti come Uber (NYSE:) e Freenow.

Le risorse raccolte con l’equity crowdfunding andranno al potenziamento della struttura, anche a livello di personale, e alla spinta del brand sul mercato: “In questi anni abbiamo investito tanto sulla qualità del servizio”, racconta ancora Leonardo Tirassa, “in particolare, abbiamo introdotto algoritmi di intelligenza artificiale proprietari per quanto riguarda il prezzo dell’intervento. Su Fixool i professionisti sono guidati nello sviluppo del miglior preventivo, inoltre l’algoritmo che geolocalizza l’intervento e stabilisce il prezzo in base alle medie di mercato della zona”.

La campagna su Opstart durerà fino alla metà di luglio e prevede un investimento minimo di 350 euro. L’obiettivo di raccolta è di 50 mila euro e gli utenti che decideranno di partecipare avranno, in base alla quota investita, un buono da destinare agli interventi prenotati su Fixool. Oltre, ovviamente, alla prospettiva di dividendi nel caso la startup dovesse centrare i suoi obiettivi.





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