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Rassegna giornaliera sul mercato forex, 06.02.20

Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management.

Le prossime 24 ore saranno particolarmente impegnative per i mercati finanziari. Sono attesi gli ultimi dati commerciali dalla Cina, insieme ai report sull’occupazione di USA e Canada. Il biglietto verde ieri ha continuato a salire contro tutte le principali valute, toccando quota 110 contro lo yen giapponese. L’indice è salito a nuovi massimi storici, con i titoli azionari al rialzo per il quarto giorno di fila. I forti utili, insieme all’annuncio della Cina che ridurrà i dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni statunitensi, hanno scatenato la corsa agli asset USA. Gli investitori si aspettano che l’occupazione non agricola riveli un dato forte, mentre i presidenti della Federal Reserve minimizzano l’impatto del coronavirus. All’inizio della settimana, Daly della Fed di San Francisco ha spiegato che per lui il virus non sta avendo un impatto materiale sull’economia statunitense, sensazione ribadita anche dal Presidente della Fed di Dallas Kaplan.

Quando si fa trading sull’occupazione non agricola, il sentimento dei mercati gioca un ruolo importante nella risposta degli investitori. Il recente rally del biglietto verde ed il rialzo dei titoli azionari indicano che agli investitori piace il dollaro. Si sono lasciati alle spalle i timori per il coronavirus, concentrandosi sui dati buoni e sulla politica monetaria stabile. Il report sull’occupazione dovrebbe mostrare un miglioramento dell’economia statunitense. Gli economisti si aspettano un aumento di 165 mila unità, dalle 145 mila di dicembre. Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare invariato ma la crescita della media della retribuzione oraria potrebbe accelerare allo 0,3% dallo 0,1%.

Prendendo in considerazione gli argomenti a favore di un dato più forte o più debole, la maggior parte indicano un report buono. L’ADP ha riportato quasi un raddoppiamento della crescita dell’occupazione privata il mese scorso, mentre le richieste di sussidio di disoccupazione continuano a scendere. Un campanello d’allarme è rappresentato dalla componente sul lavoro dell’indice non manifatturiero dell’ISM, che misura l’andamento delle assunzioni nel settore dei servizi, sceso al minimo di quattro mesi a gennaio. Questo report suggerisce che, anche se la crescita dell’occupazione non agricola dovesse essere in linea con le aspettative, potrebbe non trattarsi di una cifra straordinaria.

Argomenti a favore di favore di un report positivo

  1. La variazione dell’occupazione ADP a 291 mila da 157 mila del mese prima
  2. Lieve rialzo della componente sull’occupazione dell’indice manifatturiero dell’ISM
  3. Richieste di sussidio di disoccupazione su 4 settimane scese a 211 mila da 224 mila
  4. Le richieste continuative di disoccupazione scendono a 1,80 milioni a 1,751 milioni
  5. L’indice sul sentimento dell’Università del Michigan segna il massimo di 8 mesi
  6. L’indice sulla fiducia dei consumatori del Conference Board segna il massimo di 5 mesi

Argomenti a favore di un report negativo

  1. La componente sull’occupazione dell’indice non manifatturiero dell’ISM scende ai minimi di 4 mesi.
  2. Challenger riporta un aumento del 27,8% dei licenziamenti

Come fare trading sul report NFP

Detto questo, un report positivo dovrebbe avere un impatto maggiore sulle valute rispetto ad uno debole. Se l’occupazione non agricola dovesse salire di 160.000 unità o più e l’aumento degli stipendi dovesse accelerare dello 0,3% o più, il cambio segnerà 110,50 e la coppia crollerà sotto 1,0950. Se il dato dovesse deludere ma restasse sopra le 135 mila unità e la l’aumento degli stipendi dovesse essere pari allo 0,3%, qualsiasi calo del dollaro potrebbe essere comprato in quanto il rally probabilmente continuerà. E lo stesso potrebbe dirsi se il dato dovesse salire di 160 mila unità o più e l’aumento degli stipendi dovesse segnare +0,2%. Tuttavia, se dovessero essere aggiunti meno di 135 mila posti di lavoro e la l’aumento degli stipendi dovesse essere pari o inferiore allo 0,2%, i tori del dollaro perderanno il controllo. In fin dei conti, a meno che il report sull’occupazione non sia tremendo, con un aumento inferiore alle 100 mila unità e un aumento degli stipendi dello 0,1% o meno, l’impatto sulla politica della Fed sarà limitato. In questo caso, il sentimento dei mercati giocherà un ruolo maggiore nella performance del dollaro e, considerato il modo in cui gli investitori spingono su il biglietto verde sulla scia del dato sull’occupazione NFP, potrebbe volerci una forte delusione per fermare il rally.

Il sentimento dei mercati sarà influenzato anche dai dati commerciali cinese. Se le esportazioni e le importazioni dovessero scendere più del previsto, portando ad una maggiore contrazione del surplus commerciale, le valute come il dollaro australiano e quello neozelandese potrebbero proseguire la loro discesa nei timori per la portata del rallentamento dell’economia cinese. Il dato influenzerà anche la propensione al rischio ed il modo in cui vengono scambiate le valute in vista del report sull’occupazione non agricola. In Canada, l’indice PMI IVEY ed il report sull’occupazione di gennaio decideranno se il cambio potrà infrangere o meno il livello di 1,33. La coppia ha oscillato non lontano dal massimo di 2 mesi per tutta la settimana e sta chiaramente aspettando il dato sull’occupazione per capire che direzione prendere.





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