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© Reuters.

Di Mauro Speranza

Investing.com – Giornata positiva a Piazza Affari con i titoli legati alla famiglia Agnelli particolarmente brillanti.

In testa al troviamo CNH Industrial NV (MI:), in crescita del 3,70%, mentre Stellantis NV (MI:), Exor NV (MI:) e Ferrari NV (MI:) guadagnano il 3%, tutte sovraperformando il principale indice di Milano, in crescita dell’1,30%. Intorno alla parità, invece, la Juventus (MI:).

La crescita dei titoli automobilistici si inserisce in un contesto particolarmente positivo anche per il settore auto in Europa, con Schaeffler AG (DE:), Faurecia (PA:), Porsche (DE:), Renault SA (PA:), Pirelli (MI:), Daimler AG (DE:), BMW (DE:) che crescono di oltre il 2%.

Stellantis e le immatricolazioni

Particolarmente attesa la performance odierna di Stellantis, dopo i dati sulle immatricolazioni diffusi ieri a mercati chiusi, evidenziando una debolezza in Italia ma positivi in Francia a parità di giorni lavorativi. In ogni caso, entrambi hanno sottoperformato i relativi mercati automobilistici.

Nel mese di gennaio 2021, Stellantis ha immatricolato 52 mila vetture, in calo del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno per FCA e PSA messe insieme. Mentre il mercato in Italia ha visto un calo del 14%, la quota di Stellantis si è attesta al 39,2%.

Ferrari a caccia del nuovo CEO

Tra le protagoniste di oggi c’è anche Ferrari, attesa dal rilascio dei risultati annuali e del quarto trimestre 2020 nel corso della mattinata, mentre la call di presentazione è prevista alle 15 italiane.

Nel frattempo, si diffondono nuove voci sul nome del prossimo CEO di Ferrari, dopo le dimissioni di Louis Camilleri arrivate a dicembre.

Alcuni tra i nomi diffusi dai media provengono dal settore del lusso, anche se non si esclude che alla fine venga scelto qualcuno proveniente dal settore automobilistico. In particolare, potrebbero essere in corsa il Ceo di Gucci, Marco Bizzarri, e Stefano Sassi, proveniente dal gruppo di moda Valentino che ha guidato per 15 anni prima di lasciare lo scorso maggio.

Cnh Industrial

Analisti positivi su CNH Industrial, con Equita che ha migliorato il rating sul titolo a buy con target price a 14 euro.

Gli esperti della sim milanese valutano positivamente l’ipotesi di un M&A per Iveco con un effetto positivo sulla percezione della società come holding, tra i motivi della sottoperformance del titolo rispetto a concorrenti come Deere secondo Equita.

“L’intervento della politica italiana, ostile ad una cessione a cinesi, riteniamo possa influenzare l’esito finale, ma non impedire un deal”, precisano questi analisti.

In secondo luogo c’è il possibile spin-off della on-highway nel caso in cui un deal Iveco non dovesse concretizzarsi: “posticipato per la pandemia è ragionevole ipotizzarlo entro l’anno”, spiegano.

Infine arrivano “chiari segnali di ripresa del mercato agricolo: il recente rialzo dei prezzi delle commodity in Usa (da agosto granturco +70% e soia +50%) aumenta la visibilità per un rimbalzo dei segmenti più redditizi (trattori pesanti, mietitrebbie e precision farming)”.

Per concludere, ipotizzando la vendita di Iveco a 3,5 miliardi, Cnh avrebbe una net cash superiore a 3 miliardi: “riteniamo probabile un maxi dividendo, oltre 1,5 miliardi, e il resto al servizio delle acquisizioni”, conclude Equita che per il 2020 prevede il rispetto della guidance e miglioramenti a partire dal 2021.





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