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Quando si va in pensione spesso si è costretti a prelevare soldi dal proprio capitale. Questo  rientra in uno di quegli errori di investimento che si fanno quando si va in pensione.

Cosa significa investire? Investire significa sicuramente guadagnare denaro, proteggendo al tempo stesso il capitale investito. Ma investire sui mercati azionari soprattutto con  una strategia di lungo periodo significa anche concentrarsi sul creazione di un capitale da usare come punto di riferimento quando si va in pensione. Infatti a causa di un mondo del lavoro ormai sempre più precario ed incerto, il sistema di previdenza non garantisce, o potrebbe non garantire, un assegno mensile dignitoso.

Strategia di investimento per la pensione

Per questo motivo è necessario creare una strategia di investimento per la pensione che consideri la necessità di mantenere un adeguato standard di vita anche durante la vecchiaia. Eppure nonostante queste considerazioni, esistono errori di investimento che si fanno quando si va in pensione. Errori che spesso vengono commessi senza rendersene conto.

Quali sono gli errori di investimento più comuni che si fanno quando si va in pensione

Quali sono gli errori di investimento più comuni che si fanno quando si va in pensione. In realtà il più noto, è quello di non preoccuparsi troppo della pensione. Il che porta a fare investimenti sbagliati (quando si fanno) o lasciare i soldi a vegetare su un conto corrente spesso costoso. O con costi che spesso si ignorano. Altro errore nella gestione del capitale è quello di un prelievo indiscriminato, soprattutto durante i primi anni. Questo perché non si ha la sensazione del fatto che un giorno i risparmi potrebbero finire. La cosa peggiore è che continuando i prelievi, il capitale diminuirà a tal punto da non produrre più rendimenti

Come evitare gli errori di investimento che si fanno quando si va in pensione

Il primo consiglio degli esperti è quello di rivedere la gestione delle finanze personali. Non serve aumentare adesso il lavoro per aumentare anche i risparmi. Tra le cose da fare per capire come evitare gli errori di investimento che si fanno quando si va in pensione c’è quella di calcolare adeguatamente un tasso di prelievo standard. Per gli esperti finanziari il consiglio più utile è quello di prelevare il 4% del saldo al primo anno aumentando i prelievi successivamente e tenendo conto dell’inflazione. Si tratta però, secondo alcuni, di standard obsoleti. Il Center for Retirement Research raccomanda, come strategia di investimento per mantenere il capitale, di restare al di sotto di questa soglia, limitandosi invece a non andare oltre il 3%. Almeno per i primi anni.



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