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Le azioni con i rendimenti da dividendi superiori al 10% all’anno non sono semplicissime da scovare. Chi fa l’operazione di screening sui titoli sa benissimo che trovare affiancati l’alta affidabilità e un elevato dividendo in un titolo azionario è cosa davvero rara.

Nell’analisi di oggi abbiamo scovato 2 titoli che si avvicinano molto ad uno scenario del genere. Sono azioni da inquadrare nella diversificazione del portafoglio azionario e che rappresentano una costante fonte di rendita. Praticamente un must-have per l’investitore intelligente.

I 2 titoli con i rendimenti da dividendi superiori al 10% annuo

I mercati statunitensi offrono una grande opportunità per i titoli con dividendi: la distribuzione mensile. Una caratteristica che se esistesse in Italia cambierebbe parecchi scenari per i traders che operano a Piazza Affari.

La prima azienda quotata che analizzeremo è AGNC Investment (NASDAQ:AGNC) un fondo di investimento immobiliare fondato nel 2008 a Bethesda, nel Maryland. Come tutti i REIT che operano sul territorio statunitense gode di enormi vantaggi fiscali. La società è specializzata nel ramo degli investimenti ipotecari e può contare per questo su partnership aziendali con agenzie governative degli Stati Uniti.

Il rendimento da dividendo è del 10.54% annuale con distribuzione mensile, cosa che lo rende molto appetibile. Il titolo poi risulta sottovalutato del 144,9%, visto che il fair value attuale è di 44,59 dollari ma il prezzo corrente è di 18,21$, come da chiusura del 17 gennaio.

Un’azienda che fa da trainer per le aziende

Prospect Capital (NASDAQ: PSEC), è una società con sede a New York. Le attività si concentrano sullo sullo sviluppo commerciale di aziende che sono in procinto di quotarsi e per questo hanno bisogno dei know how ad hoc. In qualità di BDC (Business Development Company), Prospect Capital opera attraverso varie strategie ed ha tra i sui clienti anche nomi di rilievo.

La società distribuisce un dividendo trimestrale con un rendimento annuo del 10,94%. E a completare il quadro positivo troviamo una leggera sottovalutazione del 2,3% data dal rapporto tra il fair value attuale di 6.73 dollari e un prezzo di negoziazione di 6,58$.



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