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2020, un nuovo anno si è ormai affacciato nell’orizzonte finanziario, parafrasando un concetto desunto dalla fisica, quello di orizzonte degli eventi.

Ma, al pari di quell’oggetto astronomico e misterioso, corrispondente al concetto astrofisico di buco nero, cosa nasconde il nuovo anno? Quali sono i rischi del mercato azionario nel 2020?

Inghiottirà tutto in una parabola discendente, al pari di un buco nero che assorbe tutto quello che viene assorbito dalla sua massa, o assisteremo invece a nuove esplosioni rialziste?

Ci attende  una sorta di rinnovato big bang dei mercati?

E’ dal 2009 che i mercati azionari sono entrati in un virtuoso ciclo di rialzo, complici politiche espansive note come QE, forse anche   oltre le regole consentite.

Ma nel nuovo anno?

Vediamo alcuni elementi che possono preoccupare investitori ed analisti, quanto meno per chi ancora punta su posizioni rialziste del mercato azionario.

  • CURVA RENDIMENTI E PROIEZIONE DI TOP, ANCHE IN BASE ALLA MEDIA STORICA
  • RISCHIO DI CONFLITTO SU LARGA SCALA IRAN USA E RINNOVATE MINACCE DELLA COREA DEL NORD
  • IMPEACHMENT DI TRUMP
  • CICLI USA ED INTERNAZIONALE
  • ELEZIONI USA
  • RISCHIO CRISI GOVERNO ITALIANO
  • CURVA RENDIMENTI E PROIEZIONE DI TOP, ANCHE IN BASE ALLA MEDIA STORICA

Abbiamo esaminato, in precedenti analisi, come la curva dei rendimenti possa anticipare, anche di molto, le dinamiche dell’economia e dei corsi azionari.

Le principali curve dei rendimenti dei titoli di Stato evidenziano, per molte aree geoeconomiche, la possibilità della formazione di un top per quest’anno verso agosto.

La probabilità si è comunque ridotta, rispetto alle fasi iniziali di inversione ribassista della curva dei rendimenti, in particolare quella USA, ma un certo rischio permane.

Rischio  rimarcato in particolare dalla curva ribassista del Canada, l’altra importante economia nordamericana.

Peraltro tali proiezioni convergono con statistiche che evidenziano una maggior probabilità di top azionari proprio alla fine del decennio.

  • RISCHIO DI CONFLITTO SU LARGA SCALA IRAN USA E RINNOVATE MINACCE DELLA COREA DEL NORD

Personalmente, non ritengo che quello bellico sia un rischio particolarmente elevato.

In questi giorni si sono rinnovate alcune minacce da parte della Corea del Nord, ma è noto che il leader nord coreano non è nuovo a certe uscite. Del resto, abbiamo visto cosa è successo le precedenti volte, in caso di minaccia, e sicuramente nulla in grado di invertire la rotta dei mercati. Non vediamo questa situazione fra i rischi del mercato azionario nel 2020.

Tiene però anche banco, in questo periodo, una nuova diatriba tra USA ed Iran, accusato di essere la lunga mano dell’assalto all’ambasciata USA. Anche qui non vediamo particolari pericoli.

Quanto alla diatriba tra USA e Cina, è certo possibile porti a qualche incremento di volatilità, ma anche in questo caso il trend di fondo  difficilmente potrà mutare per questo motivo.

Ancora più infondate, a mio avviso, le tesi di coloro che vedono fra i rischi del mercato azionario nel 2020, l’impeachment di Trump.

Per il semplice motivo che è praticamente impossibile che Trump venga considerato responsabile delle accuse mossegli dai democratici.

Come ricordato in un precedente articolo, l’organo giudicante è il Senato, ed è  a maggioranza repubblica . E’ quasi scontata, quindi, l’archiviazione delle accuse.

  • CICLI USA ED INTERNAZIONALE

Maggiori preoccupazioni desta il ciclo principalmente seguito dagli indici azionari USA e dalle altre principali Borse mondiali, e che abbiamo avuto occasione di esaminare diverse volte.

Di seguito il ciclo dello S&P 500, ma su molti mercati il ciclo è del tutto corrispondente:

Notiamo che, partito nel 2009, questo ciclo si trova ormai nel quarto sottociclo ed in quella che dovrebbe essere la parte più ribassista dell’intero ciclo.

Un bottom dovrebbe formarsi  verso il primo trimestre del 2022 (freccia nera). Questo ciclo è coerente con le proiezioni della curva dei rendimenti e con i frattali statistici basati sul ciclo decennale.

Non è ovviamente scontato a priori che le Borse seguano necessariamente il ciclo ritenuto più probabile, e potremmo assistere ad un’ipotesi di troncatura rialzista, ma sarebbe un’anomalia statistica.

Un cambio di casacca alla Casa Bianca, dopo le elezioni presidenziali di novembre, tale da portare alla massima carica statunitense un democratico, viene considerato  fra i I rischi del mercato azionario nel 2020.

I democratici sono infatti considerati, per certi versi, socialisti in salsa USA, e soprattutto si teme un abbandono delle politiche fiscali di stampo liberale, attuate da Trump.

Quelle politiche fiscali che, riducendo la pressione impositiva, hanno contribuito non poco ad elevare gli utili delle società quotate.

Un presidente democratico probabilmente abbandonerebbe tale politica, con la conseguente prospettiva di una diminuzione degli utili societari.

  • RISCHIO CRISI GOVERNO ITALIANO

Un’ultima considerazione dedicata alla nostra situazione.

In precedenti analisi, abbiamo evidenziato la delicata situazione dell’esecutivo italiano, sempre sul filo del rasoio di una probabile crisi.

Non è un caso che Conte abbia voluto programmare una verifica, ormai prossima, probabilmente perché ormai stufo di dover quotidianamente fare i conti con una conflittualità interna alla sua maggioranza.

Riuscirà Conte a superare gli scogli della verifica?

E’ anche possibile, ma la mia opinione è che questo servirebbe a poco.

In fondo, una verifica è stata anche la serie di incontri che hanno preceduto la nascita del Conte bis, ma evidentemente incontri ed accordi servono a poco, a fronte delle concrete divergenze su una pluralità di temi rilevanti,.

Le contese sono sulla prescrizione non accompagnata da provvedimenti, al momento, che limitino i tempi processuali, a quota 100 e reddito di cittadinanza ed altri ancora.

Si pensi che su questi ultimi due temi, anzi, si è aperto un ulteriore fronte interno di divergenza anche tra Conte ed i pentastellati

Frattanto la questione della prescrizione si presta ad ulteriori tensioni, soprattutto dopo l’iniziativa delle camere penali di un referendum abrogativo.

In sintesi: il 2020 porta in dote molteplici rischi che potrebbero condurre alla fine del lungo trend rialzista delle Borse.

In ogni caso ipotesi di inversione del trend dovranno essere convalidate da specifici segnali di inversione di lungo termine, come quelli ad esempio desumibili dal metodo PLT.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT



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