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Con i mercati che sembrano aver superato l’ipotesi di un possibile conflitto mondiale, diamo uno sguardo ai titoli azionari con rendimenti da dividendi che superano l’11% su base annuale.

Sentir parlare di percentuali così elevate potrebbe sembrare quasi una scherzo, soprattutto perché sappiamo che la media del dividend yield dei titoli dell’S&P 500 è molto più bassa.

Inoltre, chi di solito vuole trarre profitto dai propri investimenti in Borsa, cerca sempre la diversificazione del portafoglio e raramente punta soltanto su titoli azionari dall’alto dividendo ma con crescita mediocre. Va da sé quindi che la strategia migliore sia quella di far convivere entrambi.

Quali sono i titoli con rendimenti da dividendi superiori all’11% su base annuale?

Usciamo per un attimo dal mainstream dei titoli azionari a larga capitalizzazione per scovare due aziende con capitalizzazione di mercato intorno ai 2 miliardi di dollari, che offrono un elevatissimo dividend yield.

La prima società è Vector Group (NYSE:VGR),  una holding che controlla due grandi aziende americane: Liggett Group, operante nel settore del tabacco e New Valley, attiva in quello immobiliare. Dall’asset societario si capisce subito come possa distribuire un dividendo con rendimento così elevato.  Il titolo azionario, che ha guadagnato circa il 40% nel 2019, ha quattro caratteristiche degne di nota:

  • È sottovalutato del 162,17%, visto il prezzo attuale di 13.35$ inferiore al fair value stimato di 35$
  • La crescita degli utili è arrivata al 41,8% nell’ultimo anno
  • Le previsioni parlano di una crescita su base annuale degli utili del 17%
  • Distribuisce un dividendo trimestrale con un rendimento dell’11,41% su base annuale

Oltre il 12% di rendimento da dividendo annuale per un titolo energetico

Se Vector Group può essere definito appetibile per il dividendo, allora Vermilion Energy (NYSE:VET) lo è ancor di più. Il titolo azionario, infatti, distribuisce un dividendo mensile con un rendimento del 12.95% annuale. Ma non è tutto oro quello che luccica. Questa società di estrazione ed esplorazione di petrolio e gas naturale, ha anche qualche lato negativo.

L’analisi dei rischi mette in evidenza che per i prossimi 3 anni il dividendo potrebbe essere non coperto al 100%, in base alle previsioni sugli utili in calo del 15%. Dall’altro lato però, oltre all’alto dividendo, va detto anche che il titolo risulta sottovalutato. Con un fair value attuale di 26.14 dollari superiore al prezzo di negoziazione attuale di 16.37$ la sottovalutazione è del 59,68%.



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