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La storia di Telecom da fine anni ’90 a questo fine 2009/inizio 2020 è stata abbastanza movimentata e dolorosa per tutti gli investitori che hanno perso moltissimi soldi.

È ancora nella memoria comune il rialzo che dai minimi del 1997 portò le quotazioni a un rialzo di oltre il 1300% entro marzo del 2000, quanto Telecom quotava circa 5,7€. Da quello momento, però, è stata una lunga agonia che ha portato a una perdita del 92% dei massimi con un minimo storico a quota 0,4333€ segnato proprio nel 2019. Questo livello, però, potrebbe costituire un ottimo punto di partenza per un’esplosione al rialzo nel 2020.

Perché questo livello è molto importante? Nel corso del 2019 per ben tre volte i ribassisti hanno cercato di abbattere questo supporto, ma non sono mai riusciti nel loro intento. Anzi, ogni volta è stata un’occasione per ripartire al rialzo.

D’altra parte a settembre 2019, ultima trimestrale relativa ai primi nove mesi dell’anno, i conti hanno mostrato segnali di ripresa. Inoltre gli utili sono attesi crescere del 6% all’anno per i prossimi tre anni.

Resta, però, il problema del debito. Il rapporto debito/patrimonio netto (129,1%), infarti, è considerato elevato. Tuttavia  si è ridotto dal 164,8% al 129,1% negli ultimi 5 anni. Un buon segnale. Le note dolenti sono che il debito di Telecom Italia non è ben coperto dal flusso di cassa operativo (19,3%) e che il pagamento degli interessi sul debito non è ben coperto dall’EBIT (2,6x copertura).

Una scheda completa sul titolo Telecom e gli articoli precedenti sono disponibili qui.

Le raccomandazioni su Telecom Italia degli analisti

Il prezzo obiettivo medio degli analisti è, dopo essere rimasto costante per tutto l’anno, in rialzo in area 0,64€. Il prezzo obiettivo medio, invece, vede il Telecom sottovalutato del 12% circa. Nello scenario più ottimistico la sottovalutazione sale a oltre il 75%, mentre nello scenario più pessimistico la sopravvalutazione è del 37%.

Nel caso in cui si consideri il fair value lo scenario non cambia. Come si vede dalla figura seguente, infatti, il titolo risulta essere sottovalutato di oltre il 50%.

Analisi grafica e previsionale

Telecom (TIT) ha chiuso la seduta del 23 dicembre in ribasso dello 0,19% rispetto alla seduta precedenza a quota 0,5732€.

Dai massimi del 2016 è stata tutta una discesa per le quotazioni di Telecom Italia, per cui la tendenza in corso non può che essere ribassista. Come diceva in apertura dell’articolo, però, area 0,433€ ha sempre resistito alle spinte ribassiste facendo sempre ripartire un rimbalzo. L’ultima volta, però, il rimbalzo è stato più importante delle volte precedenti tanto che sono stati segnati i nuovi massimi storici. Questo traguardo potrebbe essere un buon viatico per un’esplosione rialzista nel 2020.

Affinché questa esplosione rialzista si possa materializzare è necessario che venga rotta in chiusura mensile la resistenza in area 0,62453€. In questo caso si aprirebbero le porte di un rialzo che ha come massima estensione area 1,158€ e con obiettivi intermedi in area 0,705€ e 0,933€.

Per il 2020 di Telecom, quindi, ci sono tutti presupposti per un rialzo del 100% dai livelli attuali.

Telecom Italia

Telecom Italia: proiezione ribassista in corso sul time frame mensile. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione



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