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Normalmente gli investitori cercano i titoli con il miglior dividendo, con questo articolo ci occupiamo del titolo azionario con il dividendo peggiore del FTSE MIB.  Stiamo parlando di Campari. L’aspetto paradossale è che questo titolo, come si vede dalla tabella seguente, è uno dei migliori in termini di performance.

Da sempre, però, la politica societaria è stata quella di investire gli utili prodotti per espandere i confini del mondo Campari, piuttosto che remunerare gli azionisti. Guardando allo storico del dividendo, infatti, il suo rendimento è sceso in maniera costante dal 2% del 2010 allo 0,6 del 2019. Possiamo, quindi, parlare a ragione di Campari come il titolo azionario con il dividendo peggiore sul FTSE MIB.

Allo stato attuale, in vista del 2020, l’aspetto più interessante del titolo è la crescita dei profitti che è attesa essere superiore al 9%, superiore sia al settore di riferimento che al mercato italiano.

Gli aspetti che, invece, destano qualche preoccupazione sono legati ai margini di profitto (15,3%) che sono inferiori rispetto all’anno scorso (23%); alla diminuzione della quota del capitale societario nella mani degli azionisti di riferimento. La quota delle azioni circolanti sul mercato, infatti, è salita del 2,1%; il debito non è ben coperto dal flusso di cassa operativo, ma di questo ci occuperemo nella prossima sezione.

Per approfondimenti sul titolo e per gli articoli precedenti clicca qui.

Campari Settore riferimento Mercato Italiano
7 Giorni -0.5% 1.6% 1.0%
30 Giorni -1.5% -0.4% 1.4%
90 Giorni -0.6% -8.7% 5.9%
1 Anno 7.2%6.5% 18.2%15.8% 27.9%22.3%
3 Anno 81.1%77.3% 17.2%9.9% 28.2%8.8%
5 Anno 228.8%214.9% 35.2%20.9% 29.9%-16.0%

Situazione finanziaria di Campari

Passività a breve termine: Le attività a breve termine (1,8 miliardi di euro) superano le passività a breve termine (677,7 milioni di euro).

Passività a lungo termine: Le attività a breve termine (1,8 M€) non coprono le passività a lungo termine (2,0 M€).

Livello del debito: Il rapporto debito/patrimonio netto (73,2%) è considerato elevato, ma si è ridotto dal 99,3% al 73,2% negli ultimi 5 anni.

Copertura del debito: Il debito non è ben coperto dal flusso di cassa operativo (18,7%).

Gli interessi sono coperti: Il pagamento degli interessi sul debito è ben coperto dall’EBIT (13,7x copertura).

Copertura del debito per patrimonio netto: Il debito è coperto da beni a breve termine (i beni sono 1,1x di debito).

Analisi grafica e previsionale

Campari (MIL:CPR) ha chiuso la seduta del 20 dicembre a 8,255€ in rialzo dell’1,41% rispetto alla seduta precedente.

Su Campari è in corso una proiezione ribassista che, a testimonianza della forza del titolo, non riesce a rompere in chiusura di seduta il supporto in area 8,1074€ che aprirebbe le porte al raggiungimento del I° obiettivo di prezzo in area 7,8516€. Una chiusura giornaliera, poi, sotto questo livello proietterebbe le quotazioni verso il II° obiettivo di prezzo in area 7,1758€.

I rialzisti riprenderebbe il sopravvento con chiusure giornaliere superiori a 8,2683€. Da notare che la seduta del 20 dicembre è andata molto vicina all’inversione di tendenza.

campari

Campari: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.



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