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Numerosi italiani nel corso del tempo hanno dovuto lasciare la propria terra per raggiungere destinazioni lavorative oltreconfine. Anni di nostalgico sentimento e grande sconforto sono stati quelli che hanno separato famiglie ed affetti. A volte non è semplice dover scegliere. Si vorrebbe restare accanto ai propri cari, costruire un futuro con loro, ma le condizioni economiche non lo permettono. Si sceglie di andare via perché in realtà non c’è scelta possibile. È quella l’unica strada che si profila di fronte al proprio sguardo. Si conduce una vita in apnea, nella speranza che il giorno del rientro sia vicino e definitivo. Oggi la situazione sembra che stia mutando. In Italia migliaia di posti di lavoro ancora vacanti aspettano di essere occupati da personale qualificato e specializzato. Vediamo insieme quali sono le figure più richieste e quali le opportunità di impiego immediato.

Quali sono le professioni richieste al Nord

Un’area della penisola in ricerca di numerose figure professionali è quella del Nord-Est. Le grandi imprese della zona si stanno ampliando e cercano sempre più di frequente personale specializzato che vada a coprire i posti di lavoro richiesti. Si stima che più del 32% dei posti di lavoro sia ancora sguarnito di personale. Parliamo di circa 130 mila posti che sono ancora vacanti. La carenza è ascrivibile a due fattori: il primo riguarda la preparazione del candidato, mentre il secondo la vera e propria assenza di candidature valutabili. Di questo 32% di vuoto lavorativo, esattamente la metà è causata dalla mancata ricezione di candidature. Le figure principalmente richieste in queste aree sono: tecnici informatici, addetti alla vendita e esperti in marketing. Non mancano offerte per progettisti, ingegneri, cuochi, camerieri, operai metalmeccanici ed elettromeccanici.

Quali sono le professioni richieste al Sud

La situazione cambia al Sud dove le figure professionali richieste sono di altro genere. Come sappiamo, il Meridione è una terra che fonda buona parte della sua economia sul turismo. Proprio in quest’area lavorativa si fa fatica a coprire le esigenze di personale. Si ricercano pertanto, cuochi, camerieri, responsabili del ricevimento e figure specializzate nella ricezione ed animazione turistica. Un’altra figura fortemente richiesta è quella dell’autotrasportatore. Si stima che l’offerta non riesca a coprire circa il 30% della richiesta nelle varie province meridionali. Un altro settore alla continua ricerca di personale è quello dell’IT. Le cinque figure più richieste sono: operatori di call canter, programmatori, sviluppatori software, social media manager ed agenti di commercio. Insomma, abbiamo in Italia migliaia di posti lavoro ancora vacanti ed un tasso di disoccupazione che assai lentamente scende. Come è possibile?

Dove si dirige il mercato del lavoro in Italia

Una delle ragioni che possono offrire una buona lettura del quadro paradossale di fronte al quale ci troviamo riguarda la formazione. Come indicato da Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, si sta creando una netta distinzione tra le professionalità richieste. Da una parte le imprese necessitano di personale altamente qualificato, dall’altra invece, si richiede un livello molto basso di competenze e specializzazione per lavori più automatizzati. Probabilmente, anziché assistere al grande mismatch giovanile, si dovrebbe lavorare per un migliore indirizzamento professionale già a partire dalla scuola superiore. Se abbiamo in Italia migliaia di posti di lavoro ancora vacanti, probabilmente un migliore indirizzamento formativo risolverebbe il deficit che si è creato.

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