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Piazza Affari si appresta a chiudere in bellezza una settimana da record che ha visto il Ftse Mib salire di quasi 2.000 pti. Dopo la prima ora di contrattazioni il Ftse Mib segna un balzo del 2,2% per cento e rivede i 20 mila punti per la prima volta dal 6 marzo scorso, ossia prima del lockdown deciso dal governo Conte. I mercati si giovano oggi del potenziamento del QE pandemico di altri 600 miliardi deciso dalla banca centrale europea ha fatto bene ai Btp con rendimento del decennale sceso ieri sotto l’1,5%.

Settimana d’oro con le big a fare da traino

Se finisse così la settimana il bilancio sarebbe di oltre +10% in 5 sedute per l’indice guida di Piazza Affari che ha visto soprattutto le sue big dare fiato al forte rialzo. Infatti nelle scorse sedute, così come oggi, a fare la voce grossa sono titoli quali Enel (76,5 mld di market cap alla chiusura di ieri), Eni (32,5 mld) e Intesa Sanpaolo (29,5 mld), ossia le tre maggiori di Borsa per capitalizzazione e quindi con più peso sull’indice.
In spolvero oggi soprattutto le banche complice l’effetto Bce e il forte calo dello spread Btp-Bund. Molto bene in generale tutte le banche con oltre +4% per Intesa Sanpaolo e Bper, +4,4% UBI Banca e +3,2% Unicredit. Tra i migliori anche oggi c’è Banco BPM a +3,8% dopo l’oltre +4% della vigilia. La banca ha concluso l’acquisto sul mercato del 4 per cento di Anima per un controvalore di circa 50,8 mln di euro e arrivando a detenere il 19,4% del capitale.

Riprende anche il rally di Enel (+2% a 7,64 euro) che ieri aveva visto arrestarsi la striscia di rialzi consecutivi (era arrivata a 13) che avevano portato il titolo a balzare di oltre il 30% rispetto ai livelli di metà maggio. Un raly record che ha contribuito al boom di tutto il Ftse Mib visto che Enel è il titolo di maggior peso di tutta Piazza Affari.

FCA assapora ok a maxi-prestito e nuovi incentivi auto

Tra gli altri titoli spicca il +4,88% di FCA a 9,12 euro in scia alle attese per l’ok al maxi-prestito da 6,3 mld di euro con garanzia pubblica. Si intensificano anche le indiscrezioni circa un piano di nuovi incentivi alla rottamazione auto in Italia che coinvolge anche le auto euro 6. Nel dettaglio il governo erogherebbe fino a 4 mila euro per l’acquisto di una nuova vettura Euro 6 entro fine 2020 che scenderà a 2mila euro nel 2021 (metà a carico dello Stato e metà dei concessionari) in caso di rottamazione di auto con almeno 10 anni; prevista anche l`abolizione delle tasse per i trasferimenti delle auto usate. Per il via libera a tali incentivi manca però ancora il via libera del M5S che il linea di principio è sempre stato favorevole a incentivi esclusivamente per ibrido ed elettrico.

ENI corre con petrolio e nuova organizzazione

Oltre +4,2% a 9,3 euro per ENI che si giova del rialzo del petrolio e dell’annuncio ieri sera del riassetto organizzativo con la creazione di due nuove Direzioni Generali. Il nuovo assetto è volto a favorire l’implementazione della Strategia al 2050 annunciata lo scorso febbraio.
Reazione contenuta di Campari (+0,54%) all’annuncio dell’accordo per acquisire una partecipazione pari al 49% di Tannico, leader di mercato nelle vendite online di vini e premium spirit in Italia.





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