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MediaWorld torna a ruggire e sfida i concorrenti con un piano di investimenti da 30 milioni di euro. Nell’ultimo quinquennio il colosso tedesco ha registrato un calo del fatturato: il 2016 si era chiuso con un faticoso pareggio e nel 2017 le perdite avevano raggiunto la quota di 17 milioni. Il calo del fatturato degli ultimi anni ha determinato come immediata conseguenza il venire meno di molti negozi fisici, soprattutto nel Meridione.

Parallelamente, la catena di distribuzione tedesca ha dovuto procedere con una drastica riduzione del personale. Gli attuali dati forniti dai sindacati attestano invece l’assunzione di 5.150 lavoratori e la chiusura del 2019 con utili pari a 25 milioni di euro. Si parla di una crescita del 15% del volume di affari e di qualche punto percentuale in più nei punti vendita disseminati in Italia. La società tedesca specializzata nell’elettronica e negli elettrodomestici ritiene che questa tendenza positiva sia ascrivibile all’aumento delle vendite online.

Vendite online e investimenti da 30 milioni di euro

Le vendite online nelle filiali italiane di MediaWorld hanno segnato una controtendenza positiva, come testimoniato dalla chiusura in ascesa dell’anno fiscale 2019. Sulla scorta del successo di vendite online, la holding tedesca ha dichiarato l’intenzione di potenziare i servizi a disposizione dei clienti. In particolare, MediaWorld scenderà in campo con strategie più efficienti atte a soddisfare le esigenze dei clienti abituati agli acquisti sul portale. L’investimento previsto di 30 milioni sarà destinato ad ottimizzare la rete omnicanale e gli strumenti operativi dell’e-commerce. In programma anche la messa a punto di un servizio di consulenza che supporti gli addetti alla vendita online tramite l’adozione di tecnologie innovative.

Chiude il negozio di Novate Milanese

Chiude proprio stamane il punto vendita di Novate Milanese, ubicato nell’ipermercato di Mirabello, semplicemente perché in zona vi sono altri tre negozi MediaWorld. Tuttavia lo smantellamento del punto vendita non ha avuto ricadute negative sui lavoratori. Il personale del negozio di Novate Milanese ha infatti avuto modo di scegliere in quale sede trasferirsi. Le rimanenze di negozio, in parte svendute, sono state invece trasferite nelle filiali limitrofe.



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