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Spesso chi si avvicina alla Borsa per la prima volta non ha ben chiara la differenza tra investimento e trading. Così facendo alterna comportamenti da investitore con quelli da trader  con conseguenze devastanti per le proprie finanze personali.

Investimento e trading sono due metodi molto diversi per cercare di trarre profitto sui mercati finanziari. Sia gli investitori che i trader cercano profitti attraverso la partecipazione al mercato. In generale, gli investitori cercano rendimenti maggiori per un lungo periodo di tempo attraverso l’acquisto/la vendita e il mantenimento delle posizioni (i.e la cosiddetta “Buy and Hold strategy” che con gli ETF short adesso si declina anche come “Sell and Hold strategy”).

I trader, al contrario, approfittano sia dei mercati in crescita che di quelli in calo per entrare e uscire dalle posizioni in un arco di tempo più breve, ottenendo profitti più piccoli e più frequenti.

Investimento

L’obiettivo dell’investimento è quello di costruire gradualmente la ricchezza su un lungo periodo di tempo. L’obiettivo si consegue attraverso l’acquisto/la vendita e la detenzione di un portafoglio di azioni, panieri di azioni, fondi comuni, obbligazioni e altri strumenti di investimento. Spesso gli investitori aumentano i loro profitti attraverso l’accumulazione di posizioni o il reinvestimento degli utili e dei dividendi nello stesso strumento finanziario.

Gli investimenti sono spesso detenuti per un periodo di anni, o addirittura decenni, approfittando di vantaggi come interessi, dividendi e stock splits lungo la strada. Mentre i mercati fluttuano inevitabilmente, gli investitori “scavalcano” le tendenze al ribasso con l’aspettativa che i prezzi rimbalzano e le eventuali perdite saranno recuperate. Le fasi di ribasso sono spesso utilizzate per incrementare le posizioni, se si crede nello strumento finanziario sul quale si è investito.

Gli investitori sono in genere più interessati ai fondamentali di mercato, come i rapporti prezzo/utile e le previsioni di gestione.

Conseguenza di quanto detto fino a ora è che l’investitore non monitora la performance del suo portafoglio su base giornaliera. Poiché l’obiettivo è quello di far crescere il patrimonio personale nel corso di decenni, le fluttuazioni quotidiane dei diversi fondi comuni d’investimento sono meno importanti di una crescita costante su un periodo prolungato.

Chi è interessato a questo tipo di approccio all’investimento del patrimonio personale? Chi vuole costruirsi una rendita finanziaria che aiuti a mantenere lo stesso livello di vita anche dopo il pensionamento.

Il rischio di questo tipo di approccio ai mercati è legato al manifestarsi dei cosiddetti cigni neri, In questo caso il rischio di grosse perdite di capitale non è evitabile.

Trading

Il trading comporta transazioni più frequenti. L’obiettivo è quello di generare rendimenti superiori a quelli degli investimenti di cui abbiamo parlato in precedenza. Mentre gli investitori possono accontentarsi di rendimenti annuali dal 10 al 15%, i trader vanno alla ricerca di un rendimento del 10% ogni mese.

I profitti del trading sono generati dall’acquisto a un prezzo inferiore e dalla vendita a un prezzo più alto in un periodo di tempo relativamente breve. È vero anche il contrario: i profitti di trading possono essere realizzati vendendo a un prezzo più alto e comprando per coprire a un prezzo più basso (noto come “vendita allo scoperto”) per trarre profitto nei mercati in calo.

Mentre gli investitori sono disposti ad attendere, i trader cercano di realizzare profitti entro un determinato periodo di tempo e spesso utilizzano un ordine protettivo stop-loss per chiudere automaticamente le posizioni perdenti ad un livello di prezzo predeterminato. I trader utilizzano spesso strumenti di analisi tecnica, come le medie mobili e gli oscillatori stocastici, per trovare configurazioni di trading ad alta probabilità.

Chi può affrontare un investimento e chi cimentarsi nel trading?

È stato ripetutamente dimostrato che è possibile ottenere guadagni esponenziali sul capitale investito utilizzando la strategia del Buy and Hold. Una lista dei migliori professionisti del buy and hold è un vero e proprio “who’s-who” dei più grandi investitori di tutti i tempi: Warren Buffett, Jack Bogle, John Templeton, Peter Lynch e,  Benjamin Graham sono solo alcuni dei nomi di questi colossi della storia della finanza mondiale.

Uno dei vantaggi principali di questa strategia è che può essere elaborata a tavolino a mente fredda andando a guardare i fondamentali delle aziende e scegliendo quelle con i migliori. Da questo punto di vista si possono affrontare i mercati finanziari con minor stress rispetto a chi si cimenta nel trading.

A differenze del daily trading, però, la strategia Buy and Hold richiede capitali molto superiori, per cui è destinata solo a chi possiede patrimoni personali cospicui. Il trading, invece, richiede somme molto inferiori che, grazie all’effetto leva, permettono investimenti su controvalori molto superiori a quelli dei capitali a disposizione. Questa possibilità di poter investire su grandi capitali, però, ha un effetto molto negativo. Piccole oscillazioni di mercato provocano grossi guadagni/perdite e questo spiega come mai circa l’80% dei traders perde soldi i Borsa.

Conclusione

La scelta se essere un investitore o un trader spesso è determinata dai capitali a disposizione.  Anche se grazie agli ETF è possibile costruire portafogli di lungo termine con piccole somme. In questi casi la cosa da controllare sono i costi di gestione che potrebbero erodere l’eventuale guadagno.

Qualunque sia l’approccio utilizzato, però, la cosa che non bisogna mail dimenticare è la gestione del rischio. Solo in questo modo, infatti, si possono guadagnare soldi e non rientrare tra i perdenti dei mercati finanziari.

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