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(Teleborsa) – Un 2021 “significativamente diverso” dall’anno passato, che “sia ricordato come l’anno in cui siamo riusciti a emanciparci dalla tragedia della pandemia”. Questo l’auspicio del presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli nell’ultima conferenza stampa del 2020 sull’andamento epidemiologico del coronavirus in Italia. Un augurio condiviso dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanita, Silvio Brusaferro, il quale ha sottolineato la necessità di “non mollare o rallentare l’attenzione alle misure adottate” per avviarci “in una strada che ci porti ad una realtà dove potremo superare le situazioni che caratterizzano le nostre vite”.

Nelle ultime settimane del 2020 la curva di diffusione del coronavirus in Italia ha mostrato una decrescita che, anche se un po’ rallentata, rappresenta, per Brusaferro, un segnale positivo dal momento che “ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in crescita e in ricrescita”. I dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia – ha sottolineato il presidente dell’Iss – “costituiscono un grande incentivo a fare sì che la nostra curva continui la decrescita”. In vista dell’avvio del nuovo anno da Brusaferro arriva un invito alla “cautela” perché “nel periodo natalizio il numero di tamponi è stato contenuto e questo può avere avuto una infuenza sull’incidenza”. Per il presidente dell’Iss “una vera valutazione dell’impatto la potremo vedere a metà di gennaio”.

Nel periodo 8-21 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,89-1.02) in ulteriore aumento da tre settimane. A livello regionale i fari restano puntati su Liguria Calabria e Veneto le tre regioni che hanno superato l’Rt nel limite inferiore. Basilicata Lombardia e Puglia hanno valore attorno a 1, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche Rt vicino a 1. “L’incidenza – avverte Brusaferro – rimane ancora elevata, siamo lontani dal 50 per 100mila che è la soglia per cui possiamo garantire la fase di contenimento, quindi l’epidemia ancora circola anche se in maniera diversa da regione a regione”. In particolare nelle regioni che hanno Rt con valore attorno a 1 “vanno mantenute le misure al massimo dell’attenzione”. Le proiezioni a 30 giorni mostrano che la probabilità di superare la soglia di occupazione dei posti letto, superiore al 50%, riguarda 5 regioni per l’area medica e 3 regioni per la terapia intensiva. Sulla terapia intensiva – come evidenziato da Brusaferro – “la situazione rimane abbastanza invariata sia per quanto riguarda l’età mediana che la proporzione maschi/femmine, e così purtroppo anche l’età mediana delle persone che decedono”.

Complessivamente, – secondo quanto scrive la cabina di regia nel monitoraggio relativo al periodo che va dal 21 al 27 dicembre –l’incidenza in Italia rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/provincie autonome un rischio Moderato o con alta probabilità di progressione a rischio Alto di una epidemia non controllata e non gestibile. Tale situazione conferma la necessità di mantenere nel tempo la linea di rigore delle misure di mitigazione adottate nel periodo delle festività natalizie. La cabina di regia conferma, pertanto, la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. È fondamentale – si legge nel monitoraggio – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

La cabina di regia invita, inoltre, le Regioni/provincie autonome a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale. È, infatti, necessario mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020.





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