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(ANSA) – ROMA, 30 DIC – In Italia il 42% del valore aggiunto
nazionale è generato dall’1% dei comuni: è quanto emerge dai
dati Istat sui risultati economici delle imprese e delle
multinazionali a livello territoriale nel 2018.
   
Quanto alla ripartizione territoriale, il valore aggiunto
2018 è prodotto per il 37,8% al Nord-ovest e per il 25,5% nel
Nord-est; seguono il Centro con il 20,4% e il Mezzogiorno con il
16,4%. Le unità locali di gruppi multinazionali italiani, pari
all’1,2% del totale nazionale, realizzano quasi il 21% al valore
aggiunto dell’intera economia. Le regioni che più contribuiscono
sono la Lombardia (26,2%), l’Emilia-Romagna (13,2%) e il Lazio
(11,4%).
   
Anche nel 2018 Milano e Bolzano sono ai primi posti per
produttività del lavoro. Rispetto al 2017 nelle prime 20
posizioni rientra Brescia e esce Siena; Brindisi sale al quinto
posto, Roma scende da quinta a settima. Milano e Roma si
collocano largamente in testa alla classifica dei comuni
capoluogo, prevalendo il primo nei servizi e la seconda
nell’industria: da soli, coprono il 15,1% del valore aggiunto
nazionale. (ANSA).
   

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