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Qual’è il quadro complessivo della situazione politica, macroeconomica e finanziaria italiana alla fine di un anno travagliato e complesso?

Il nuovo anno porterà sorprese?

Vediamo come stanno le cose.

Situazione politica

Potremmo definire la situazione politica dell’Italia  in stand by, in attesa di chiarimenti.

Sul fronte governativo, portata a casa la finanziaria, è stato conseguito l’obiettivo per cui questo esecutivo era nato, evitare l’incremento dell’Iva.

Ma ora, come sostenuto un po’ da tutti i partiti della maggioranza, o si vara un programma di legislatura, oppure questo Governo probabilmente non avrà vita lunga.

Il fatto è che su molti temi le opinioni sono molto diverse, probabilmente troppo.

Difficile pensare ad una ricomposizione delle divergenze su diversi temi spinosi.

A quanto pare, ad esempio, l’abolizione della prescrizione non sarà rinviata, entrerà in vigore dal primo gennaio, ma senza che, nel frattempo, siano state indicate misure concrete sul contenimento dei tempi processuali.

Di qui una certa frizione, soprattutto tra il Ministro pentastellato della giustizia da una parte e Pd ed Italia viva dall’altra parte.

Anche sulla vexata quaestio del MES nulla è definito, con una posizione italiana in sede europea di rinvio ad ulteriori approfondimenti.

Ma anche la questione della riforma sul numero dei parlamentari potrebbe spingere verso una crisi di Governo.

Si stanno infatti raccogliendo firme per un referendum su questa riforma, che probabilmente passerebbe.

Il nuovo Parlamento avrebbe un numero di seggi inferiore e ne consegue, quindi, che diversi partiti, soprattutto quelli che non dovrebbero ottenere risultati elettorali particolarmente brillanti, potrebbero essere tentati dallo scioglimento anticipato delle Camere, per ottenere che si voti con il vecchio numero di seggi.

Quadro economico dell’Italia

A fronte di una palese situazione di incertezza politica, l’economia pare in una situazione di bassa crescita stagnante, ed anche un paio di indicatori economici, come il PMI manifatturiero e quello dei servizi, testimoniano una siffatta situazione.

PMI manifatturiero

Stabile da tempo sotto il livello spartiacque di 50

PMI servizi

Oscillante attorno al livello di 50

Entrambi gli indicatori sono comunque in discesa dal 2018.

La curva dei rendimenti dell’Italia mantiene comunque ancora inclinazione rialzista, anche se il tratto sino ai 3 anni ha assunto un’inclinazione più moderata.

Il prevalente quadro politico ed economico evidenzia quindi una situazione incerta, con probabili elezioni anticipate verso la primavera e prospettive economiche al momento stagnanti, anche se suscettibili di recupero.

Dal punto di vista dell’analisi fondamentale, il Ftse Mib mostra una leggera sottovalutazione, con un p/e intorno a 14,6, a fronte di un fair value di 15,6.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT



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