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la giornata dei mercati

Preoccupa situazione in Francia dove il premier ha paventato un nuovo lockdown. Oltreoceano riprendono i contatti tra Democratici e Repubblicani per varare un nuovo pacchetto di aiuti all’economia

di Eleonora Micheli e Paolo Paronetto

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(Bloomberg)

Preoccupa situazione in Francia dove il premier ha paventato un nuovo lockdown. Oltreoceano riprendono i contatti tra Democratici e Repubblicani per varare un nuovo pacchetto di aiuti all’economia

3′ di lettura

Borse europee ancora deboli, il 25 settembre 2020, nonostante la chiusura in lieve rialzo di Wall Street e la performance del mercato giapponese, che ha chiuso in progresso dello 0,5%. Il nervosismo, del resto, continua a dominare la scena, mentre la pandemia continua a diffondersi in tutto il mondo. Il premier francese, Jean Castex, ha fatto sapere di non escludere la possibilità di un nuovo lockdown, se la situazione dovuta al coronavirus dovesse peggiorare ulteriormente. «Se non agiamo, potremmo trovarci in una situazione vicina a quella primaverile. E questo potrebbe significare un riconfinamento, se la situazione dovesse aggravarsi ancora», ha dichiarato. Del resto in Francia i contagi giornalieri si sono spinti a circa 16mila unità. Anche la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, ha sottolineato che il momento «è decisivo», invitando gli Stati a prepararsi «a mettere in atto misure di controllo al primo segno di potenziali focolai» perché «potrebbe essere l’ultima speranza di prevenire il ritorno della situazione di aprile», quando gran parte del continente era il lockdown. Negli Usa, intanto, oltre ai timori per l’epidemia, resta al centro dell’attenzione il braccio di ferro tra Democratici e Repubblicani per la definizione di un nuovo piano di stimoli. I Democratici starebbero mettendo a punto un progetto da 2.400 miliardi di dollari per cercare di rompere lo stallo con i Repubblicani. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, e il segretario di Stato Usa, Steven Mnuchin, hanno aperto alla possibilità d una ripresa dei colloqui per varare gli stimoli.

A Milano banche ancora sotto la lente

A Piazza Affari le banche continuano a catalizzare l’attenzione, dopo le fiammate registrate la vigilia e provocate dalla speculazione che stia per partire una nuova ondata di acquisizioni e fusioni. Del resto di recente è avvenuta l’aggregazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi e anche in Spagna Bankia e Caixabank si sono fuse. Così sono ben intonate le azioni diBanco Bpm, che vantano la performance migliore. Banca Pop Er, dopo un avvio tonico, ha rallentato il passo, risentendo anche dell’approssimarsi dell’aumento di capitale da 80 milioni, che inizierà il prossimo 5 ottobre. Sono positive le Unicredit, con il mercato che si interroga se l’istituto farà parte del risiko bancario, nonostante i vertici dell’istituto abbiano negato. Sono più deboli le Intesa Sanpaolo. Fuori dal paniere principale, sono ben impostate le Banca Mps,

Atlantia perde quota dopo ultimatum di Cdp

Atlantia rimane al centro dell’attenzione, dopo il cda della vigilia che ha varato il processo di dual track per la controllata Aspi: scissione e ipo o cessione. Operazioni alle quali potrà partecipare la stesa Cdp, che intanto, erò, ha inviato una lettera dando un ultimatum al gruppo autostradale: se entro sette giorni non sarà raggiunto un accordo, la Cassa abbandonerà il tavolo. Dop la debolezza dei giorni scorsi rialzano la testa le azioni del comparto petrolifero.

Danieli vola dopo conversione risparmio

Nel resto del listino si infiammano le azioni di Danieli Ordi, dopo l’annuncio della conversione delle risparmio in ordinarie. Le ordinarie volano di oltre il 10% e le Danieli Rnc quasi del 20%. La società ieri ha proposto un rapporto di conversione di 0,65 azioni ordinarie per ogni azione risparmio e la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1,2 euro. Il prezzo di recesso è di 7,04 euro, inferiore all`attuale valore di mercato delle azioni di risparmio. La società ha precisato che l’operaione di conversione sarà efficace a condizione che- l`assemblea straordinaria degli azionisti di risparmio approvi l`operazione e che l`esborso per il recesso non ecceda i 20 milioni, ossia i recessi no superino il 7,8% del totale delle risparmio. Per gli azionisti di risparmio, considerando anche il dividendo straordinario, il beneficio è attorno ad un 17% circa. «Se
aggiungiamo i benefici in termini di maggior liquidità dei titoli post
operazione, con il flottante ce salirà al 55,4% dall’attuale 27,6%, l`aumento del peso del titolo negli indici, il miglioramento della struttura di controllo e l`apertura a migliori politiche di remunerazione degli azionisti, ci
aspettiamo complessivamente un re-rating del titolo del 20%», hanno commentato gli analisti di Equita. Intanto Mediobanca ha subito alzato il target di prezzo sulle azioni a 19 euro, esprimendo un giudizio positivo.

Il cambio euro / dollaro

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Dollaro rimane forte sull’euro, petrolio stabile

Sul mercato dei cambi il dollaro ritraccia lievemente ma resta forte rispetto all’euro, intorno a quota 1,1669 per un euro (1,1648 ieri in chiusura). Il biglietto verde si prepara a chiudere la migliore settimana da aprile, confermando il proprio status di valuta rifugio. Secondo gli esperti gli investitori, in questa fase, hanno altresì comprato dollari, per coprirsi dall’ipotesi di un rallentamento dell’economia più forte del previsto nell’eventualità che diversi Stati fossero costretti ad inasprire le misure di contenimento sociale a causa del diffondersi della pandemia.Sulla parità il prezzo del petrolio, con il wti attorno ai 40 dollari al barile..



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