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(ANSA) – ROMA, 02 GEN – Guardare molto avanti e muoversi molto rapidamente. E’ questa, in estrema sintesi, la ricetta per innovare e per far ripartire un Paese impantanato in vecchie logiche politiche ed imprenditoriali, secondo Gabriele Ferrieri, presidente dell’Associazione giovani innovatori, ed ora autore del volume: “Pensare oltre e agire veloce – Digitalizzazione, innovazione e nuove generazioni per un’Italia che rinasce”,(pp.130, euro 10) edito da Rubbettino editore. Nel libro, con la prefazione di Marco Frittella, Ferrieri, da un lato analizza quei fattori negativi che impediscono il processo di innovazione in Italia, dall’altro, -attraverso, storie di successo, note e meno note- indica la strada per il futuro.
    Dalle ostriche pugliesi di Oyster Oasis, all’Agroittica Lombarda, al sake piemontese e al gin calabrese, nel settore del food fino agli arredi e ai fertilizzanti prodotti a Termini Imerese, dove si produce anche un ottimo panettone,(“perchè fare impresa si può anche nei territori più depressi”), Ferreri cita numerosi esempi, guardando a quelle storie di innovazione che sono diventate successi globali, come Moncler o la Technogym di Nerio Alessandri.
    L’importante è agire. E non per il domani ma per “il dopodomani” : “bisogna imparare a vedere più in là del domani in senso stretto: look-ahead come dicono gli anglosassoni, cioè essere lungimiranti e pensare oltre. Non a un vantaggio di parte oggi, bensì a un mondo migliore per tutti domani (in questo caso inteso in sensu latu, ovvero con una prospettiva temporale non di anni, ma di decenni)”, dice Ferreri. Insomma ricominciare ad avere un progetto Paese.
    (ANSA).
   

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