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I prodotti made in Italy godono di una stima indiscussa in tutto il mondo, in particolare se parliamo di prodotti dell’agroalimentare. Il mercato dell’export ha già consolidato alcune vie di commercio predilette ed alcuni prodotti che sono letteralmente adorati dai nostri vicini di casa ma anche dai buon gustai dell’altro capo del globo. Secondo recenti indagini di mercato, l’agroalimentare potrebbe svilupparsi ulteriormente ed incrementare il commercio con gli Stati Uniti.

L’indagine di Federalimentare

Chi si è occupato dell’indagine è il gruppo di studio di Federalimentare. La Federazione Italiana dell’Industria Alimentare, oltre della promozione e della tutela di cibo e bevande italiane, si propone lo scopo di rafforzare l’immagine del Food Made in Italy in tutto il mondo. Proprio a tale scopo, è nata l’indagine in questione che valuta due parametri fondamentali: il Pil pro capite e i dati demografici. Basandosi su questi due parametri, gli esperti di Federalimentare hanno valutato che se i dati demografici registrano una crescita della popolazione del 10% e, nello stesso lasso di tempo, l’export è aumentato del 5%, ne deriva che c’è una quota inespressa dei prodotti Made in Italy in quel paese.

Dati statistici e fenomeno dell’Italian Sounding

ncrociando i dati acquisiti, gli esperti hanno notato che complessivamente, la percentuale di maggiori acquisti di prodotti agroalimentari italiani da parte dei paesi esteri proviene da: Romania (3,50%), Svizzera (3,48%), Repubblica Ceca (2,84%), Belgio (2,70%), Polonia (2,54%) e Grecia (2,28%). È abbastanza evidente l’assenza degli USA. Una delle ragioni ascrivibili a tale dato è che, come sappiamo, nel paese a stelle e strisce c’è una forte presenza del fenomeno Italian Souding. L’imitazione di un prodotto/marchio/denominazione attraverso un richiamo alla presunta italianità.

Mercato dell’export: sfruttare meglio le potenzialità

La rilevanza di questi dati offre una possibile lettura del modo in cui orientare i futuri scambi di mercato internazionale dei prodotti agroalimentari. Oltre a ciò, diventa fondamentale l’impegno alla promozione e alla lotta contro le imitazioni. Soltanto in questa maniera, il mercato dell’export alimentare potrà far emergere appieno le proprie grandi potenzialità e sfruttare al massimo consolidate linee commerciali.

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