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Arriva l’effetto boost sui certificate. Société Générale (PA:) ha lanciato una nuova famiglia di prodotti con premi più corposi da qui a ottobre di quest’anno, utili anche ad essere compensati con eventuali minusvalenze in scadenza, per poi passare a coupon più sottili. Siamo andati ad analizzare il più interessante sotto il profilo dei sottostanti.

Nello scenario attuale ci appare promettente il certificate Cash Collect con Isin XS2088364984 e sottostanti BNP Paribas, Unicredit (MI:), Total e Tesla (NASDAQ:). Grazie all’effetto boost il certificate stacca cedole dell’1,5% i primi nove mesi se, alle date di valutazione mensili, i quattro sottostanti non avranno perso oltre il 50% dal livello iniziale.

A partire dal decimo mese fino a scadenza, il premio condizionato mensile passa allo 0,5% (0,5 euro al lordo delle imposte), mantenendo la medesima condizione di barriera.

Di seguito una tabella riassuntiva di tutti i valori di riferimento.

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato a 100 euro, dal nono mese, che scatterà se il valore di tutti e quattro i sottostanti, nelle singole date di valutazione mensili, sarà pari o superiore al livello iniziale.

Ad oggi il certificate passa di mano a 103,8 euro e, tutti i sottostanti, ad eccezione di Total, sono ampiamente sopra al livello iniziale. Ipotizzando, tra nove mesi che il caso coronavirus sia alle spalle e che le quotazioni della major francese abbiano recuperato il terreno perso, portandosi insieme agli altri sottostanti sopra al livello iniziale, allora il certificate verrà rimborsato in anticipo. In questo caso il certificateverrebbe rimborsato a 100 euro. Inoltre, l’investitore riceverebbe l’ultimo premio del 1,5% oltre agli eventuali premi non pagati in precedenza. La somma dei premi pagati nei primi nove mesi sarà quindi uguale al 13,5%.

In questo caso dunque, il profitto finale per l’investitore sarà di 9,7 euro per ogni certificate su 103,8 investiti ovvero pari a un rendimento del 9,3% su 9 mesi che annualizzato arriva al 12,4%.

Nel caso in cui durante la vita del prodotto non dovesse scattare il rimborso anticipato a scadenza avremo i classici due scenari

Positivo: se il valore di tutti e quattro i sottostanti è maggiore o uguale al livello di barriera, il certificate rimborsa il valore nominale (100 euro), il coupon del mese corrente e quelli eventualmente non pagati nei mesi precedenti.

Negativo: se il valore di almeno un sottostante è inferiore al 50% del livello iniziale, cioè sotto la barriera, l’investitore riceverà il valore nominale (100 euro) moltiplicato per la peggiore tra le performance finali dei sottostanti. Se ad esempio Tesla (NASDAQ:) dovesse perdere il 60% il certificate verrebbe rimborsato a 40 euro.

Analisi dei sottostanti:

Unicredit (MI:). Il 6 febbraio il gruppo ha annunciato una trimestrale migliore delle attese e un dividendo 2020 in linea con le previsioni. La distribuzione di capitale (tramite cedole o buyback), ha spiegato il ceo Jean Pierre Mustier, dovrebbe aumentare dal 40% al 50% nell’arco del piano Team 23 presentato lo scorso dicembre. La banca di Piazza Gae Aulenti ha registrato ricavi pari a 18,8 miliardi di euro, al di sopra delle indicazioni di 18,7 miliardi.

BNP Paribas. La banca francese ha annunciato una trimestrale in forte crescita con un quarto trimestre del 2019 con un utile netto di 1,85 miliardi di euro, in progresso del 28,2%, mentre i ricavi sono aumentati dell’11,5% a 11,33 miliardi. Per quanto riguarda la solidità, il common equity Tier 1 si è attestato a fine 2019 a 12,1%, in rialzo di 40 punti base rispetto a inizio 2019. Alla luce di questa performance, BNP Paribas ha deciso che distribuirà un dividendo di 3,10 euro, più alto del 2,6% rispetto a quello dell’anno prima.

Tesla (NASDAQ:). Boost anche per la società di Elon Musk. Dopo la trimestrale da record, settimana scorsa, Tesla ha annunciato un aumento di capitale di 2 miliardi di dollari, secondo un’indiscrezione, al prezzo di 767 dollari per azione. Musk e Larry Ellison (di Oracle) hanno annunciato di voler acquistare parte delle azioni, per un totale rispettivamente di 10 miliardi di dollari e 1 miliardo di dollari. Dopo l’indiscrezione dell’aumento, le azioni Tesla hanno perso circa il 6% prima dell’apertura delle contrattazioni, ma durante la giornata hanno recuperato, arrivando a chiudere la sessione in rialzo di oltre il 4%.

Total. Petroliferi sotto i riflettori a causa del coronavirus. Da inizio della pandemia il ha ceduto il 12% e Total il 10,39%. Calano i viaggi aerei mentre i noli di nave sono ai minimi di sempre. Il petrolio ha reagito bene la scorsa settimana sulle voci di un possibile taglio della produzione. La decisione verrà presa alla riunione dei maggiori Paesi esportatori in agenda il 5 e il 6 marzo. Una situazione che si è già vista in passato con altre epidemie ma che nell’arco di pochi mesi è stata riassorbita riportando le quotazioni dei titoli interessati sui livelli pre-contagio.

Per quanto riguarda l’investimento in certificate ricordiamo che vi sono dei rischi, in particolare L’investitore è esposto al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore dei sottostanti. Su una scala di rischio da 1 a 7 questo certificate si è posizionato su un livello pari a 5.

__________

“Il presente articolo non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

Société Générale (PA:) svolge il ruolo di partner economico per la redazione del presente articolo per cui Investing.com, direttamente o tramite collaborati terzi, si impegna a selezionare in completa autonomia uno o più prodotti facenti parte della gamma di prodotti di Société Générale legati al sottostante di volta in volta oggetto dell’analisi contenuta nel presente articolo. Societe Generale non assume alcuna responsabilità per i contenuti del presente articolo e per l’eventuale utilizzo che il lettore potrà fare di tali contenuti.

L’ultima versione del Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) e la documentazione d’offerta del prodotto descritto nel presente articolo potranno essere visualizzati e scaricati rispettivamente dal sito http://kid.sgmarkets.com

http://prospectus.socgen.com, e sono altresì disponibili sul sito http://www.prodotti.societegenerale.it nonché disponibili gratuitamente su richiesta presso Société Générale (PA:), via Olona 2 Milano”

Arriva l’effetto boost sui certificate. Société Générale (PA:) ha lanciato una nuova famiglia di prodotti con premi più corposi da qui a ottobre di quest’anno, utili anche ad essere compensati con eventuali minusvalenze in scadenza, per poi passare a coupon più sottili. Siamo andati ad analizzare il più interessante sotto il profilo dei sottostanti.

Nello scenario attuale ci appare promettente il certificate Cash Collect con Isin XS2088364984 e sottostanti BNP Paribas, Unicredit (MI:), Total e Tesla (NASDAQ:). Grazie all’effetto boost il certificate stacca cedole dell’1,5% i primi nove mesi se, alle date di valutazione mensili, i quattro sottostanti non avranno perso oltre il 50% dal livello iniziale.

A partire dal decimo mese fino a scadenza, il premio condizionato mensile passa allo 0,5% (0,5 euro al lordo delle imposte), mantenendo la medesima condizione di barriera.

Di seguito una tabella riassuntiva di tutti i valori di riferimento.

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato a 100 euro, dal nono mese, che scatterà se il valore di tutti e quattro i sottostanti, nelle singole date di valutazione mensili, sarà pari o superiore al livello iniziale.

Ad oggi il certificate passa di mano a 103,8 euro e, tutti i sottostanti, ad eccezione di Total, sono ampiamente sopra al livello iniziale. Ipotizzando, tra nove mesi che il caso coronavirus sia alle spalle e che le quotazioni della major francese abbiano recuperato il terreno perso, portandosi insieme agli altri sottostanti sopra al livello iniziale, allora il certificate verrà rimborsato in anticipo. In questo caso il certificateverrebbe rimborsato a 100 euro. Inoltre, l’investitore riceverebbe l’ultimo premio del 1,5% oltre agli eventuali premi non pagati in precedenza. La somma dei premi pagati nei primi nove mesi sarà quindi uguale al 13,5%.

In questo caso dunque, il profitto finale per l’investitore sarà di 9,7 euro per ogni certificate su 103,8 investiti ovvero pari a un rendimento del 9,3% su 9 mesi che annualizzato arriva al 12,4%.

Nel caso in cui durante la vita del prodotto non dovesse scattare il rimborso anticipato a scadenza avremo i classici due scenari

Positivo: se il valore di tutti e quattro i sottostanti è maggiore o uguale al livello di barriera, il certificate rimborsa il valore nominale (100 euro), il coupon del mese corrente e quelli eventualmente non pagati nei mesi precedenti.

Negativo: se il valore di almeno un sottostante è inferiore al 50% del livello iniziale, cioè sotto la barriera, l’investitore riceverà il valore nominale (100 euro) moltiplicato per la peggiore tra le performance finali dei sottostanti. Se ad esempio Tesla (NASDAQ:) dovesse perdere il 60% il certificate verrebbe rimborsato a 40 euro.

Analisi dei sottostanti:

Unicredit (MI:). Il 6 febbraio il gruppo ha annunciato una trimestrale migliore delle attese e un dividendo 2020 in linea con le previsioni. La distribuzione di capitale (tramite cedole o buyback), ha spiegato il ceo Jean Pierre Mustier, dovrebbe aumentare dal 40% al 50% nell’arco del piano Team 23 presentato lo scorso dicembre. La banca di Piazza Gae Aulenti ha registrato ricavi pari a 18,8 miliardi di euro, al di sopra delle indicazioni di 18,7 miliardi.

BNP Paribas. La banca francese ha annunciato una trimestrale in forte crescita con un quarto trimestre del 2019 con un utile netto di 1,85 miliardi di euro, in progresso del 28,2%, mentre i ricavi sono aumentati dell’11,5% a 11,33 miliardi. Per quanto riguarda la solidità, il common equity Tier 1 si è attestato a fine 2019 a 12,1%, in rialzo di 40 punti base rispetto a inizio 2019. Alla luce di questa performance, BNP Paribas ha deciso che distribuirà un dividendo di 3,10 euro, più alto del 2,6% rispetto a quello dell’anno prima.

Tesla (NASDAQ:). Boost anche per la società di Elon Musk. Dopo la trimestrale da record, settimana scorsa, Tesla ha annunciato un aumento di capitale di 2 miliardi di dollari, secondo un’indiscrezione, al prezzo di 767 dollari per azione. Musk e Larry Ellison (di Oracle) hanno annunciato di voler acquistare parte delle azioni, per un totale rispettivamente di 10 miliardi di dollari e 1 miliardo di dollari. Dopo l’indiscrezione dell’aumento, le azioni Tesla hanno perso circa il 6% prima dell’apertura delle contrattazioni, ma durante la giornata hanno recuperato, arrivando a chiudere la sessione in rialzo di oltre il 4%.

Total. Petroliferi sotto i riflettori a causa del coronavirus. Da inizio della pandemia il ha ceduto il 12% e Total il 10,39%. Calano i viaggi aerei mentre i noli di nave sono ai minimi di sempre. Il petrolio ha reagito bene la scorsa settimana sulle voci di un possibile taglio della produzione. La decisione verrà presa alla riunione dei maggiori Paesi esportatori in agenda il 5 e il 6 marzo. Una situazione che si è già vista in passato con altre epidemie ma che nell’arco di pochi mesi è stata riassorbita riportando le quotazioni dei titoli interessati sui livelli pre-contagio.

Per quanto riguarda l’investimento in certificate ricordiamo che vi sono dei rischi, in particolare L’investitore è esposto al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore dei sottostanti. Su una scala di rischio da 1 a 7 questo certificate si è posizionato su un livello pari a 5.

“Il presente articolo non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

Société Générale (PA:) svolge il ruolo di partner economico per la redazione del presente articolo per cui Investing.com, direttamente o tramite collaborati terzi, si impegna a selezionare in completa autonomia uno o più prodotti facenti parte della gamma di prodotti di Société Générale legati al sottostante di volta in volta oggetto dell’analisi contenuta nel presente articolo. Societe Generale non assume alcuna responsabilità per i contenuti del presente articolo e per l’eventuale utilizzo che il lettore potrà fare di tali contenuti.

L’ultima versione del Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) e la documentazione d’offerta del prodotto descritto nel presente articolo potranno essere visualizzati e scaricati rispettivamente dal sito http://kid.sgmarkets.com

http://prospectus.socgen.com, e sono altresì disponibili sul sito http://www.prodotti.societegenerale.it nonché disponibili gratuitamente su richiesta presso Société Générale (PA:), via Olona 2 Milano”

Arriva l’effetto boost sui certificate. Société Générale (PA:) ha lanciato una nuova famiglia di prodotti con premi più corposi da qui a ottobre di quest’anno, utili anche ad essere compensati con eventuali minusvalenze in scadenza, per poi passare a coupon più sottili. Siamo andati ad analizzare il più interessante sotto il profilo dei sottostanti.

Nello scenario attuale ci appare promettente il certificate Cash Collect con Isin XS2088364984 e sottostanti BNP Paribas, Unicredit (MI:), Total e Tesla (NASDAQ:). Grazie all’effetto boost il certificate stacca cedole dell’1,5% i primi nove mesi se, alle date di valutazione mensili, i quattro sottostanti non avranno perso oltre il 50% dal livello iniziale.

A partire dal decimo mese fino a scadenza, il premio condizionato mensile passa allo 0,5% (0,5 euro al lordo delle imposte), mantenendo la medesima condizione di barriera.

Di seguito una tabella riassuntiva di tutti i valori di riferimento.

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato a 100 euro, dal nono mese, che scatterà se il valore di tutti e quattro i sottostanti, nelle singole date di valutazione mensili, sarà pari o superiore al livello iniziale.

Ad oggi il certificate passa di mano a 103,8 euro e, tutti i sottostanti, ad eccezione di Total, sono ampiamente sopra al livello iniziale. Ipotizzando, tra nove mesi che il caso coronavirus sia alle spalle e che le quotazioni della major francese abbiano recuperato il terreno perso, portandosi insieme agli altri sottostanti sopra al livello iniziale, allora il certificate verrà rimborsato in anticipo. In questo caso il certificateverrebbe rimborsato a 100 euro. Inoltre, l’investitore riceverebbe l’ultimo premio del 1,5% oltre agli eventuali premi non pagati in precedenza. La somma dei premi pagati nei primi nove mesi sarà quindi uguale al 13,5%.

In questo caso dunque, il profitto finale per l’investitore sarà di 9,7 euro per ogni certificate su 103,8 investiti ovvero pari a un rendimento del 9,3% su 9 mesi che annualizzato arriva al 12,4%.

Nel caso in cui durante la vita del prodotto non dovesse scattare il rimborso anticipato a scadenza avremo i classici due scenari

Positivo: se il valore di tutti e quattro i sottostanti è maggiore o uguale al livello di barriera, il certificate rimborsa il valore nominale (100 euro), il coupon del mese corrente e quelli eventualmente non pagati nei mesi precedenti.

Negativo: se il valore di almeno un sottostante è inferiore al 50% del livello iniziale, cioè sotto la barriera, l’investitore riceverà il valore nominale (100 euro) moltiplicato per la peggiore tra le performance finali dei sottostanti. Se ad esempio Tesla (NASDAQ:) dovesse perdere il 60% il certificate verrebbe rimborsato a 40 euro.

Analisi dei sottostanti:

Unicredit (MI:). Il 6 febbraio il gruppo ha annunciato una trimestrale migliore delle attese e un dividendo 2020 in linea con le previsioni. La distribuzione di capitale (tramite cedole o buyback), ha spiegato il ceo Jean Pierre Mustier, dovrebbe aumentare dal 40% al 50% nell’arco del piano Team 23 presentato lo scorso dicembre. La banca di Piazza Gae Aulenti ha registrato ricavi pari a 18,8 miliardi di euro, al di sopra delle indicazioni di 18,7 miliardi.

BNP Paribas. La banca francese ha annunciato una trimestrale in forte crescita con un quarto trimestre del 2019 con un utile netto di 1,85 miliardi di euro, in progresso del 28,2%, mentre i ricavi sono aumentati dell’11,5% a 11,33 miliardi. Per quanto riguarda la solidità, il common equity Tier 1 si è attestato a fine 2019 a 12,1%, in rialzo di 40 punti base rispetto a inizio 2019. Alla luce di questa performance, BNP Paribas ha deciso che distribuirà un dividendo di 3,10 euro, più alto del 2,6% rispetto a quello dell’anno prima.

Tesla (NASDAQ:). Boost anche per la società di Elon Musk. Dopo la trimestrale da record, settimana scorsa, Tesla ha annunciato un aumento di capitale di 2 miliardi di dollari, secondo un’indiscrezione, al prezzo di 767 dollari per azione. Musk e Larry Ellison (di Oracle) hanno annunciato di voler acquistare parte delle azioni, per un totale rispettivamente di 10 miliardi di dollari e 1 miliardo di dollari. Dopo l’indiscrezione dell’aumento, le azioni Tesla hanno perso circa il 6% prima dell’apertura delle contrattazioni, ma durante la giornata hanno recuperato, arrivando a chiudere la sessione in rialzo di oltre il 4%.

Total. Petroliferi sotto i riflettori a causa del coronavirus. Da inizio della pandemia il ha ceduto il 12% e Total il 10,39%. Calano i viaggi aerei mentre i noli di nave sono ai minimi di sempre. Il petrolio ha reagito bene la scorsa settimana sulle voci di un possibile taglio della produzione. La decisione verrà presa alla riunione dei maggiori Paesi esportatori in agenda il 5 e il 6 marzo. Una situazione che si è già vista in passato con altre epidemie ma che nell’arco di pochi mesi è stata riassorbita riportando le quotazioni dei titoli interessati sui livelli pre-contagio.

Per quanto riguarda l’investimento in certificate ricordiamo che vi sono dei rischi, in particolare L’investitore è esposto al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore dei sottostanti. Su una scala di rischio da 1 a 7 questo certificate si è posizionato su un livello pari a 5.

“Il presente articolo non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

Société Générale (PA:) svolge il ruolo di partner economico per la redazione del presente articolo per cui Investing.com, direttamente o tramite collaborati terzi, si impegna a selezionare in completa autonomia uno o più prodotti facenti parte della gamma di prodotti di Société Générale legati al sottostante di volta in volta oggetto dell’analisi contenuta nel presente articolo. Societe Generale non assume alcuna responsabilità per i contenuti del presente articolo e per l’eventuale utilizzo che il lettore potrà fare di tali contenuti.

L’ultima versione del Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) e la documentazione d’offerta del prodotto descritto nel presente articolo potranno essere visualizzati e scaricati rispettivamente dal sito http://kid.sgmarkets.com

http://prospectus.socgen.com, e sono altresì disponibili sul sito http://www.prodotti.societegenerale.it nonché disponibili gratuitamente su richiesta presso Société Générale (PA:), via Olona 2 Milano”

Arriva l’effetto boost sui certificate. Société Générale (PA:) ha lanciato una nuova famiglia di prodotti con premi più corposi da qui a ottobre di quest’anno, utili anche ad essere compensati con eventuali minusvalenze in scadenza, per poi passare a coupon più sottili. Siamo andati ad analizzare il più interessante sotto il profilo dei sottostanti.

Nello scenario attuale ci appare promettente il certificate Cash Collect con Isin XS2088364984 e sottostanti BNP Paribas, Unicredit (MI:), Total e Tesla (NASDAQ:). Grazie all’effetto boost il certificate stacca cedole dell’1,5% i primi nove mesi se, alle date di valutazione mensili, i quattro sottostanti non avranno perso oltre il 50% dal livello iniziale.

A partire dal decimo mese fino a scadenza, il premio condizionato mensile passa allo 0,5% (0,5 euro al lordo delle imposte), mantenendo la medesima condizione di barriera.

Di seguito una tabella riassuntiva di tutti i valori di riferimento.

Il certificate gode della possibilità di rimborso anticipato a 100 euro, dal nono mese, che scatterà se il valore di tutti e quattro i sottostanti, nelle singole date di valutazione mensili, sarà pari o superiore al livello iniziale.

Ad oggi il certificate passa di mano a 103,8 euro e, tutti i sottostanti, ad eccezione di Total, sono ampiamente sopra al livello iniziale. Ipotizzando, tra nove mesi che il caso coronavirus sia alle spalle e che le quotazioni della major francese abbiano recuperato il terreno perso, portandosi insieme agli altri sottostanti sopra al livello iniziale, allora il certificate verrà rimborsato in anticipo. In questo caso il certificateverrebbe rimborsato a 100 euro. Inoltre, l’investitore riceverebbe l’ultimo premio del 1,5% oltre agli eventuali premi non pagati in precedenza. La somma dei premi pagati nei primi nove mesi sarà quindi uguale al 13,5%.

In questo caso dunque, il profitto finale per l’investitore sarà di 9,7 euro per ogni certificate su 103,8 investiti ovvero pari a un rendimento del 9,3% su 9 mesi che annualizzato arriva al 12,4%.

Nel caso in cui durante la vita del prodotto non dovesse scattare il rimborso anticipato a scadenza avremo i classici due scenari

Positivo: se il valore di tutti e quattro i sottostanti è maggiore o uguale al livello di barriera, il certificate rimborsa il valore nominale (100 euro), il coupon del mese corrente e quelli eventualmente non pagati nei mesi precedenti.

Negativo: se il valore di almeno un sottostante è inferiore al 50% del livello iniziale, cioè sotto la barriera, l’investitore riceverà il valore nominale (100 euro) moltiplicato per la peggiore tra le performance finali dei sottostanti. Se ad esempio Tesla (NASDAQ:) dovesse perdere il 60% il certificate verrebbe rimborsato a 40 euro.

Analisi dei sottostanti:

Unicredit (MI:). Il 6 febbraio il gruppo ha annunciato una trimestrale migliore delle attese e un dividendo 2020 in linea con le previsioni. La distribuzione di capitale (tramite cedole o buyback), ha spiegato il ceo Jean Pierre Mustier, dovrebbe aumentare dal 40% al 50% nell’arco del piano Team 23 presentato lo scorso dicembre. La banca di Piazza Gae Aulenti ha registrato ricavi pari a 18,8 miliardi di euro, al di sopra delle indicazioni di 18,7 miliardi.

BNP Paribas. La banca francese ha annunciato una trimestrale in forte crescita con un quarto trimestre del 2019 con un utile netto di 1,85 miliardi di euro, in progresso del 28,2%, mentre i ricavi sono aumentati dell’11,5% a 11,33 miliardi. Per quanto riguarda la solidità, il common equity Tier 1 si è attestato a fine 2019 a 12,1%, in rialzo di 40 punti base rispetto a inizio 2019. Alla luce di questa performance, BNP Paribas ha deciso che distribuirà un dividendo di 3,10 euro, più alto del 2,6% rispetto a quello dell’anno prima.

Tesla (NASDAQ:). Boost anche per la società di Elon Musk. Dopo la trimestrale da record, settimana scorsa, Tesla ha annunciato un aumento di capitale di 2 miliardi di dollari, secondo un’indiscrezione, al prezzo di 767 dollari per azione. Musk e Larry Ellison (di Oracle) hanno annunciato di voler acquistare parte delle azioni, per un totale rispettivamente di 10 miliardi di dollari e 1 miliardo di dollari. Dopo l’indiscrezione dell’aumento, le azioni Tesla hanno perso circa il 6% prima dell’apertura delle contrattazioni, ma durante la giornata hanno recuperato, arrivando a chiudere la sessione in rialzo di oltre il 4%.

Total. Petroliferi sotto i riflettori a causa del coronavirus. Da inizio della pandemia il ha ceduto il 12% e Total il 10,39%. Calano i viaggi aerei mentre i noli di nave sono ai minimi di sempre. Il petrolio ha reagito bene la scorsa settimana sulle voci di un possibile taglio della produzione. La decisione verrà presa alla riunione dei maggiori Paesi esportatori in agenda il 5 e il 6 marzo. Una situazione che si è già vista in passato con altre epidemie ma che nell’arco di pochi mesi è stata riassorbita riportando le quotazioni dei titoli interessati sui livelli pre-contagio.

Per quanto riguarda l’investimento in certificate ricordiamo che vi sono dei rischi, in particolare L’investitore è esposto al rischio default dell’emittente e alla perdita totale del capitale investito, in caso di azzeramento del valore dei sottostanti. Su una scala di rischio da 1 a 7 questo certificate si è posizionato su un livello pari a 5.

“Il presente articolo non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell’investitore.

Société Générale (PA:) svolge il ruolo di partner economico per la redazione del presente articolo per cui Investing.com, direttamente o tramite collaborati terzi, si impegna a selezionare in completa autonomia uno o più prodotti facenti parte della gamma di prodotti di Société Générale legati al sottostante di volta in volta oggetto dell’analisi contenuta nel presente articolo. Societe Generale non assume alcuna responsabilità per i contenuti del presente articolo e per l’eventuale utilizzo che il lettore potrà fare di tali contenuti.

L’ultima versione del Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) e la documentazione d’offerta del prodotto descritto nel presente articolo potranno essere visualizzati e scaricati rispettivamente dal sito http://kid.sgmarkets.com

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