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(ANSA) – ROMA, 22 DIC – Nel 2019, il Pil in volume è
aumentato dello 0,5% nel Nord-est, dello 0,4% nel Nord-ovest,
dello 0,3% nel Centro e dello 0,2% nel Mezzogiorno, a fronte del
+0,3% a livello nazionale. Il Nord-ovest mantiene il primo posto
nella graduatoria dei livelli di Pil pro capite, con un valore
in termini nominali di circa 37mila euro, quasi il doppio di
quello del Mezzogiorno, pari a poco più di 19mila euro annui. Lo
rileva l’Istat nel Report ‘Conti economici territoriali – anni
2017-19’. Le famiglie residenti nel Nord-ovest dispongono del
livello di reddito disponibile per abitante più elevato
(22,6mila euro), quasi il 60% in più di quelle del Mezzogiorno
(14,2mila euro). Per quanto riguarda la crescita del Pil, a
livello regionale è la provincia autonoma di Bolzano-Bozen a
registrare la crescita del Pil in volume più elevata (+1,5%
rispetto all’anno precedente), seguita dalla Sardegna (+0,8%), e
Lombardia, Emilia Romagna e Puglia (+0,7%). Le flessioni
maggiori si riscontrano nelle Marche e in Abruzzo (-0,3%). Con
36,8mila euro nel 2019 (36,5mila nel 2018) il Nord-ovest resta
l’area geografica con il Pil per abitante più elevato (misurato
in termini nominali). Seguono il Nord-est, con 35,5mila euro
(35,1mila euro nel 2018) e il Centro, con 32,1mila euro
(31,7mila euro nel 2018). Il Mezzogiorno, con 19,2mila euro
(poco più della metà di quello del Nord-ovest), supera
lievemente il livello del 2018 (19mila euro). La graduatoria
regionale vede in testa la Provincia Autonoma di Bolzano-Bozen
(48,1mila euro), seguita da Lombardia (39,7mila euro) e Valle
d’Aosta/Vallée d’Aoste (38,8mila euro). Con 34,2mila euro, il
Lazio risulta la prima regione del Centro. Nel Mezzogiorno la
prima regione è l’Abruzzo con 25,1mila euro, mentre l’ultimo
posto della graduatoria è occupato dalla Calabria, con17,3mila
euro. (ANSA).
   





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