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Il record storico messo a segno dal lancio del nuovo BTP a 10 anni, con ordini per oltre 100 miliardi, fa ben sperare l’Italia che si prepara a una nuova sfida, ossia il lancio di un nuovo BTP dedicato alle famiglie. Una sorta di alter ego del BTP Italia. Il capo del Debito pubblico presso il Dipartimento del Tesoro, Davide Iacovoni, si appresta a presentare oggi il nuovo Titolo di Stato per i piccoli risparmiatori, già annunciato nell’aggiornamento alle Linee Guida per la gestione del debito pubblico 2020. Il nuovo titolo, diverso per struttura dal BTP Italia, sarà anch’esso interamente destinato a finanziare le spese per fronteggiare le conseguenze derivanti dal virus Covid-19 ed il rilancio dell’economia nazionale.
In attesa dei dettagli, il collocamento dovrebbe aver luogo nella prima parte di luglio direttamente sul Mot, il mercato telematico di Borsa Italiana dedicato alle obbligazioni.

Gli analisti appaiono molto positivi sui Btp in questo momento grazie in primo luogo all’azione dell’Europa e della Bce in particolare.  “La nuova impostazione politica europea ha creato sicurezza nella comunità degli investimenti, ne è un esempio l’emissione del debito italiano”,  argomenta Erik Nielsen, group chief economist di Unicredit.

Il nuovo titolo di Stato per i piccoli risparmiatori: le differenze con il BTP Italia

La differenza con il BTp Italia è che sarà offerto esclusivamente agli investitori retail e non a quelli istituzionali, con un periodo di offerta che durerà probabilmente per l’intera settimana senza limiti alle quantità sottoscrivibili dai risparmiatori. L’acquisto, quindi, potrà sempre essere agevolmente effettuato tramite le aree di negoziazione titoli presenti nelle piattaforme di home banking di tutte le banche e di Poste Italiane, anche presso i relativi sportelli.

Scadenze BTP: in arrivo un autunno caldo

Pur non essendovi particolari criticità nell’assorbire i titoli di Stato in circolazione, grazie agli acquisti della BCE, l’autunno si presenta particolarmente impegnativo in termini di scadenze BTp che dovranno essere necessariamente rimpiazzate da nuove emissioni. Così l’istituto Mazziero Research nel 38° Osservatorio trimestrale dei dati economici italiani. Eventuali toni accesi della politica sarebbero comunque in grado di riattivare il nervosismo dei mercati, spingendo al rialzo i rendimenti delle nuove emissioni e generando un aggravio della spesa per interessi. Il grande problema sarà il debito pubblico. Iniziano a vedersi infatti gli effetti del lockdown in termini di maggiori spese e minori introiti e secondo le stime Mazziero Research, il debito aumenterebbe a 2.465 miliardi ad aprile, arrivando alla soglia dei 2.500 miliardi a maggio (si vedano più avanti gli intervalli di confidenza). Il debito a fine giugno sarebbe compreso fra 2.516 e 2.521 miliardi, mentre a fine anno potrebbe trovarsi tra 2.550 e 2.580 miliardi.





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