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Sui mercati si torna a guardare all’oro, soprattutto come ‘copertura contro le incertezze’. In attesa dell’avvio ormai imminente di Wall Street, le quotazione del metallo giallo sono in ascesa, con dei movimenti in area 1.837 dollari l’oncia (+0,42%). Come sottolinea Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, nel commento giornaliero sui mercati e sulle commodity, “il rimbalzo, iniziato dopo il rapido crollo che ha portato il prezzo vicino alla zona di supporto di 1.800 dollari, sta continuando. Gli investitori sono in attesa di ulteriori notizie sullo stimolo pianificato dal nuovo governo statunitense in quanto questo potrebbe essere un ulteriore elemento di supporto per il lingotto, in concomitanza con l’indebolimento del dollaro osservato nelle ultime 24 ore”.

Di oro e delle sue prospettive torna a occuparsi oggi anche WisdomTree, concentrandosi sul potenziale andamento del lingotto nel 2021 e indicando come potenziale target quota 2.340 dollari l’oncia a fine 2021. Il 2021 è iniziato sull’onda della speranza che i vaccini contro il Covid-19 permettano di curare il malessere sia sanitario che economico provocato dalla pandemia, ma già lo scorso dicembre la strada verso la ripresa sarà irta di ostacoli. A preoccupare sono state le notizie in arrivo dal Regno Unito circa la presenza di una variante del virus. “Poiché è improbabile che il Regno Unito sia l’unico Paese in cui si sia diffuso questo tipo di mutazione, iniziamo il nuovo anno nell’incertezza riguardo al numero di ostacoli presenti sulla strada della ripresa. Come per il 2020, presumibilmente l’oro servirà da copertura contro tali incertezze“, scrive Nitesh Shah, director research di WisdomTree.

Secondo gli esperti di WisdomTree, “l’oro come copertura contro il rischio geopolitico potrebbe rivelarsi un bene prezioso“. “Abbiamo vissuto uno shock pandemico mondiale per oltre tre quarti del 2020 e le istituzioni hanno tentato di contenere parte dei contraccolpi economici. La risposta fiscale e monetaria allo shock economico ha assunto proporzioni di portata storica“, afferma Nitesh Shah che ricorda l’esempio statunitense che lo scorso 28 dicembre hanno dato il via libera a un pacchetto di aiuti economici pari a 900 miliardi di dollari a sostegno dell’economia colpita dal coronavirus. “Queste audaci decisioni fiscali e monetarie, per quanto necessarie, potrebbero provocare forti distorsioni. L’inflazione potrebbe essere più alta nei prossimi anni. Anche l’aumento del debito pubblico andrà a discapito di chi dovrà ripagarlo: un onere che spesso ricade sul segmento più giovane e meno abbiente della popolazione”, osserva l’esperto secondo il quale tali sviluppi probabilmente ostacoleranno il patto intergenerazionale e ciò solleva il dubbio che il 2021 possa essere un altro anno di disordini sociali.

Per WisdomTree, “con la banca centrale che sperimenta nuovi strumenti di politica monetaria e il deprezzamento del dollaro statunitense, il sentiment degli investitori verso l’oro si rafforzerebbe e le posizioni sui future sul metallo prezioso salirebbero a 350mila posizioni net long. Più i rendimenti reali andranno in negativo, maggiore sarà l’attrazione che l’oro eserciterà”. Motivo per cui, in questo scenario, l’oro potrebbe salire a 2340 dollari l’oncia, registrando quasi il 24% di rialzo rispetto ai livelli di dicembre 2020.





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