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MILANO – L’Agcom, l’Autorità del settore delle telecomunicazioni, ha pubblicato una importante delibera che mira al problema dei servizi premium erogati su abbonamento attraverso gli smartphone: oroscopi, servizi di previsioni del tempo, intrattenimento che spesso partono a insaputa degli utenti, solo per qualche click improvvido al limite del truffaldino. Un mondo che per l’Autorità si deve bloccare fin dall’origine, per tagliare la testa al toro.

Le regole dell’Agcom – diffuse dopo una consultazione con gli operatori – per tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili, si fondano su un principio: “Per garantire un’attivazione consapevole e documentabile” di tali servizi servono due elementi. In primis il blocco (cd. barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell’utente; e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile. Esclusi da questa procedura rafforzata i servizi tramite sms per donazioni solidali, servizi bancari, postali, mobile ticketing e televoto.

Le regole prevedono che questo duplice blocco ai servizi indesiderati a pagamento sia attivo per tutte le nuove sim. E per i tanti che hanno già uno smartphone attivo? Arriverà un messaggio sul fatto che i Vas, questi “servizi a valore aggiunto”, in un mese verranno spenti. La delibera dell’Agcom, adottata dal Consiglio, relatore il commissario Antonello Giacomelli, stabilisce che dopo 30 giorni, se l’utente non avrà comunicato all’operatore una diversa volontà, i Vas non funzioneranno.

Per chi invece volesse attivare i servizi premium, la procedura prevede l’inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, che il cliente deve inserire manualmente al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso. Nel provvedimento è stato anche previsto che gli operatori rendano disponibili sui propri siti web una pagina dedicata in cui informano la clientela dei servizi soggetti al blocco di default, di quelli esclusi, delle funzionalità di blocco totale e parziale e delle modalità per poter continuare a usufruire dei servizi premium già presenti sulle SIM. Gli operatori sono tenuti a conformarsi alle disposizioni sul blocco e sull’attivazione rispettivamente entro 45 e 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera.

Unanime e soddisfatta la reazione dei consumatori: “Ottima notizia, sono state accolte le nostre richieste. Finalmente sono state introdotte misure, come quella del blocco sulle Sim, che tutelano i consumatori da operatori poco trasparenti che mirano ad attivare servizi non richiesti”, la nota di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Secondo Assoutenti i servizi in abbonamento son “un business che vale circa 800 milioni di euro annui, e che porta gli utenti a pagare servizi non richiesti, attivati per errore o grazie a raggiri”, ragioni per cui la delibera Agcom è una “vittoria storica”.



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