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Ormai i pagamenti con carta di credito fanno parte della nostra vita quotidiana e, a giudicare dai dati, la crescita è esponenziale.  Alcune nazioni stanno via via abbandonando l’uso del contante per un orientamento di tipo elettronico e virtuale dei pagamenti.

È chiaro che in tale scenario i principali beneficiari siano le banche ma anche le aziende che emettono le carte di credito o debito. Per quanto riguarda i bancari più volte abbiamo sottolineato come i giganti del settore si stiano consolidando sempre più. E lo stesso accade anche per colossi come Mastercard (NYSE:MA) o Visa (NYSE:V), che nel 2019 i titoli  hanno guadagnato mediamente tra il 40 e il 50%. Ma c’è anche un terzo attore sulla scena e si chiama American Express (NYSE:AXP).

Un’azienda con 170 anni di storia

La società è stata fondata nel 1850 da tre nomi illustri come Wells, Fargo e Butterfield, che due anni dopo avrebbero creato anche il gigante dei bancari Wells Fargo (NYSE:WFC). Il core business si diversifica attraverso il canale dei servizi finanziari e quello dei viaggi. E quest’ultimo sembra attrarre molto il target giovanile che viaggia regolarmente e ha un’attività nei pagamenti digitale molto elevata. Per quanto riguarda il marketing, se lo slogan di una sua concorrente diretta è “…per tutto il resto c’è Mastercard”, American Express punta sul “Don’t leave home without it”, ovvero “non uscire di casa senza la tua carta”.

Un titolo azionario con ottime prospettive nel settore dei pagamenti con carta di credito

La capitalizzazione di mercato di American Express ammonta a poco più di 100 miliardi di dollari. Il titolo azionario nel tempo, nonostante un guadagno consistente, ha avuto le sue défaillance come mostrato nel grafico storico.

Grafico American Express

Valutazione del titolo e outlook per il nuovo anno

Globalmente l’outlook su American Express risulta positivo in base alle seguenti considerazioni:

  • Utili – Gli utili dell’azienda sono cresciuti del 93,1% nell’ultimo anno
  • Crescita – Le previsioni stimano una crescita degli utili del 6,5% all’anno per i prossimi tre anni
  • Valutazione – Attualmente il titolo è sottovalutato del 24.8%, in base al su fair value attuale di 165.69$ e il prezzo di chiusura del 3 gennaio a 124.60
  • Dividendi – Il rendimento annuale da dividendo è dell’1,38% con distribuzione trimestrale.



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