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Esaminiamo il caso di un lavoratore che compie 63 anni a gennaio 2021 e ha maturato un’anzianità contributiva di 36 anni. Ha lavorato nel settore metalmeccanico. E, negli ultimi dieci anni della carriera lavorativa, come facchino nel settore alberghiero. Inoltre, è disoccupato dal 2015. E ha terminato di percepire la disoccupazione indennizzata a fine 2015.

Il Lettore ci chiede se può accedere al sussidio dell’APE Sociale nel 2021. Analizziamo come accedere alla pensione a 63 anni di età, importante la classifica ISTAT e lo stato di disoccupato. Questo caso in esame può interessare molti Lettori che si trovano in una situazione simile.

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In pensione a 63 anni di età

Il sussidio APE Sociale permette di ricevere un assegno fino al perfezionamento dei requisiti anagrafici della pensione di vecchiaia. I requisiti richiesti sono: 63 anni di età, e 30 o 36 anni di contributi a seconda della tutela. Nella Legge di Bilancio è stata prevista la proroga dell’APE Sociale per tutto il 2021.

Nelle quattro tutele previste da questa misura si configurano anche i lavoratori disoccupati e coloro che svolgono mansioni particolarmente pesanti e gravose (sono quindici le categorie approvate).

Esaminiamo nel dettaglio come accedere alla pensione a 63 anni di età, importante la classifica ISTAT e lo stato di disoccupato, in base al caso in esame.

Disoccupati

I lavoratori disoccupati possono accedere all’APE Sociale se hanno maturato un requisito contributivo di 30 anni. Inoltre, devono trovarsi in stato di disoccupazione a seguito della cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale (ai sensi dell’ex art. 7 della Legge 604/1996) o licenziamento anche collettivo.

Dal primo  gennaio 2018, la Legge 205/2017 ha ammesso anche i lavoratori che percepiscono la disoccupazione a seguito della scadenza di un contratto a termine. La condizione richiesta, in questo caso, è che il lavoratore abbia maturato, nei tre anni precedenti alla chiusura del rapporto di lavoro, almeno diciotto mesi di lavoro dipendente.

Per accedere all’APE Sociale i lavoratori disoccupati devono aver concluso, da almeno tre mesi, la fruizione della disoccupazione indennizzata (NASPI).

È possibile trovare maggiori informazioni sullo stato di disoccupato qui.

Pensione anticipata e lavoro gravoso

Sono considerati lavori gravosi se appartenenti alle quindici categorie previste dalla Legge 232/2016 e D.M. 2018.

Nel caso in esame è previsto, tra le quindici categorie di lavoro gravoso, la classificazione ISTAT 8.1.3.1. Facchini, addetti allo spostamenti di merci.

L’attività deve essere svolta per almeno sei anni negli ultimi sette anni oppure sette anni negli ultimi dieci anni.

Inoltre, i lavoratori che svolgono un lavoro considerato gravoso devono aver maturato un’anzianità contributiva di 36 anni di contributi.

Quindi, è possibile accedere alla pensione a 63 anni di età, importante la classifica ISTAT e lo stato di disoccupato in base ai requisiti sopra menzionati. In particolare, per il lavoro gravoso, oltre al fattore temporale, bisogna verificare la categoria ISTAT di inquadramento lavorativo.

Sono dati necessari che bisogna controllare prima di inoltrare l’istanza dei requisiti, pena il rigetto della pratica di pensionamento da parte dell’INPS.

In questi casi, consigliamo di rivolgersi ad un patronato che analizza nel dettaglio tutta la situazione lavorativa e contributiva.

 



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