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I giudici amministrativi dell’Agenzia delle Entrate si sono espressi in merito alla tassazione delle case di cura. Dalla risposta a interpello n. 41 del 10 febbraio è emersa una misura vantaggiosa per ospedali, case di cura e ricoveri. Nello specifico, per le case di cura aliquota agevolata al 10%. Ciò perché immobili come case di cura o similari hanno ricadute positive su tutta la comunità e rispondono ad esigenze collettive. L’agenzia delle Entrate ha chiarito che l’applicazione dell’Iva del 10% è soggetta al rispetto di alcune condizioni. Prima tra tutte, la destinazione d’uso della struttura le cui caratteristiche dovranno essere consone alla finalità per cui è stato realizzato l’immobile.

Per le case di cura aliquota agevolata al 10%

Interpellata in riferimento alla tassazione da applicare alla costruzione di una struttura a fini sociosanitari, l’Agenzia si è espressa ieri 11 febbraio. Per le case di cura aliquota agevolata al 10%, è quanto si legge nella risposta n. 49. A formulare esplicita richiesta di chiarimenti una fondazione Onlus, un’associazione di genitori e una società srl in procinto di sottoscrivere un contratto di appalto. I tre soggetti ora menzionati hanno chiesto all’Agenzia delle Entrate di potersi avvalere dell’Iva al 10% piuttosto che al 22%. La risposta dell’autorità fiscale è risultata positiva sulla scorta di quanto sancito dalle disposizioni legislative sui cosiddetti immobili Tupini.

Il regio decreto 1094/38

Questi ultimi sono destinatari di agevolazioni fiscali che sono state estese anche a quegli edifici finalizzati al sostegno e all’assistenza sociosanitaria della collettività. Nel novero di tali immobili rientrano “edifici scolastici, caserme, ospedali, case di cura, ricoveri, colonie climatiche, asili nido, orfanatrofi e così via”. Tutte strutture finalizzate all’interesse collettivo e individuate dall’art. 2, comma 2 del regio decreto 1094/38. Nonostante l’abrogazione del regio decreto, permane per l’Agenzia delle Entrate l’applicazione della norma e il suo contenuto. Fermo restando il rispetto delle caratteristiche strutturali degli immobili destinati al benessere dell’intera comunità, l’Agenzia conferma: per le case di cura aliquota agevolata al 10%.

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