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In questi giorni, Governo e Parlamento stanno discutendo la Legge di Bilancio 2021. Questo provvedimento contiene i principali stanziamenti economici per il nuovo anno e le relative coperture. In altre parole, la Legge di Bilancio è una previsione delle future entrate e uscite previste per lo Stato. In essa rientrano le modifiche al cuneo fiscale e gli interventi che graveranno sulla spesa pubblica. Le forze politiche sono quindi alla ricerca di un equilibrio tra i provvedimenti ritenuti essenziali ed il contenimento del debito pubblico. Buona parte di queste discussioni avviene presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato. Proprio dal Presidente della Commissione Finanze della Camera arriva un’importante anticipazione relativa alla tassa sulle bibite zuccherate. Secondo l’on. Marattin, infatti, per tutto il 2021 si dirà addio a questa tassa che ha sempre fatto molto discutere.

La sugar tax

La tassa sulle bibite zuccherate è un sovrapprezzo che grava sulle bevande considerate più dannose per la salute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, le bibite zuccherate causano una serie di conseguenze ai consumatori abituali. L’obbiettivo della sugar tax è duplice, da un lato mira a limitare gli zuccheri assunti dai cittadini per tutelarne la salute. Da un altro, determina maggiori introiti fiscali per lo Stato, a compensazione delle spese necessarie per curare i propri cittadini. Diversi Paesi del mondo adottano misure fiscali a contrasto del consumo eccessivo di bibite gassate. In Italia un simile provvedimento era nel programma di Governo a partire dal prossimo anno. Il testo approvato dalla Commissione Finanze di Montecitorio, invece, modifica l’articolo 190 della precedente Legge di Bilancio. In particolare, il nuovo comma 1 posticipa a gennaio 2022 la decorrenza del nuovo balzello. Insomma, per tutto il 2021 si dirà addio a questa tassa.

Per tutto il 2021 si dirà addio a questa tassa

La correzione apportata alla precedente norma ha conseguentemente modificato gli stanziamenti previsti dagli articoli 207 e 209 della Legge 160/2020. Il professor Marattin ha commentato con soddisfazione il rinvio e anticipato che lavorerà per una definitiva cancellazione della sugar tax. L’obbiettivo della Commissione è ora un investimento finalizzato ad introdurre l’educazione alimentare e sportiva nelle scuole. Il Governo dovrà quindi fronteggiare possibili minori introiti fiscali in un contesto finanziario particolarmente complesso. Per gli italiani, invece, il costo delle bevande edulcorate dovrebbe restare invariato almeno fino all’inizio del 2022. Alcuni contribuenti potrebbero però dover pagare nuove imposte, come abbiamo approfondito in un recente articolo.



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